Pochi minuti dopo il termine della conferenza stampa di Massimiliano Allegri prima della partita Sampdoria - Juventus si presenta davanti ai microfoni Andrea agnelli, presidente della Juventus. Il figlio di Umberto Agnelli comunica ai giornalisti di aver ricevuto un deferimento (equivalente di un rinvio a giudizio nella giustizia ordinaria) dal procuratore della Figc in ordine ad una collaborazione del presidente della Juventus con la criminalità organizzata nell'ambito della vendita di biglietti per le partite della vecchia signora.

Prescindendo dalle dichiarazioni di Agnelli che, ovviamente, ha affermato di non avere nulla a che vedere con l'accaduto e che si difenderà nelle sedi opportune, urge una valutazione giuridica delle eventuali conseguenze che potrebbero ricadere sulla Juventus nel caso, in sede di giustizia sportiva, vengano confermate le accuse.

Come punto di riferimento è doveroso prendere a riferimento la comunicazione apparsa sul sito ufficiale della Figc circa l'accaduto in cui vengono spiegate in maniera dettagliata le accuse e gli articoli del codice di giustizia sportiva a cui fare riferimento.

In particolare il comunicato afferma "...la società JUVENTUS F.C. S.P.A. a titolo di responsabilità diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, e 12, commi 1, 2 e 3, del C.G.S., in ordine agli addebiti contestati al suo Presidente, e a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi degli artt. 4, comma 2, e 12, commi 1, 2 e 3, del C.G.S., in ordine agli addebiti contestati ai Sigg,ri Francesco CALVO, Alessandro Nicola D’ANGELO e Stefano MERULLA che svolgevano tutti, all’epoca dei fatti, attività rilevante ai fini dell’ordinamento federale, ai sensi della’art.

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Juventus

1 bis, comma 5, del C.G.S., per la predetta società...".

In maniera sintetica e facendo una sunto degli articoli contestati alla Società Juventus, l'accusa è che la società bianconera contribuisse al mantenimento dei gruppi ultras, contravvenisse ai regolamenti riguardanti la vendita dei biglietti e avesse consentito l'introduzione all'interno dello Juventus Stadium di materiale pirotecnico. La sanzione prevista per questi comportamenti, così come indicato dai commi 5 e 6 dell'art.

12, consiste "semplicemente" in una multa o, in caso di particolare gravità del fatto, nel disputare alcune partite in casa a porte chiuse.

Se, dunque, i tifosi bianconeri si stanno preoccupando per una nuova calciopoli o, al contrario, i tifosi di altre squadre si stanno auspicando che ciò accada, non succederà nulla di tutto ciò e le classifiche del campionato 2016-2017, a meno di nuovi deferimenti fino ad ora non pervenuti, rimarranno quelle che ci saranno a maggio.

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