La Juventus si prepara alla gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions, che sarà oggi alle ore 20:45. I bianconeri partono con un buon vantaggio, 2-0 fuori casa, il quale dovrebbe tranquillizzare abbastanza, ma in Europa è vietato abbassare la guardia, Fiorentina docet, specialmente contro una squadra dalla grande esperienza internazionale e che in Europa si è sempre presentata ostica per tutti.
Ma il Porto è conosciuto soprattutto per i tanti giovani che ha lanciato e che continua a lanciare nel grande calcio, fruendo ovviamente dei fiumi di milioni di euro arrivati dalle cessioni.
Oltre ai più conosciuti Andrè Silva e Brahimi (nella partita di andata autore di un'ottima prestazione), scenderà in campo anche un ragazzo come Jesus Corona, che prenderà probabilmente il posto del giovane centrocampista classe '97 Ruben Neves. Così la Juventus si troverà di fronte una squadra necessariamente sbilanciata in avanti.
Jesus Corona è infatti un esterno offensivo classe '93. Non ha collezionato molte presenze con il Porto, e Espirito Santo preferisce farlo subentrare spesso dalla panchina. Il giocatore messicano è rapido, veloce, con un'ottima tecnica e visione di gioco, non ha un grande fisico, ma con le sue giocate può essere un ottimo diversivo a favore dei portoghesi. I bianconeri si difenderanno a quattro e dovrà essere proprio la vecchia signora a fare la partita, per questo sarà necessaria una grande attenzione sulle fasce, dove tra gli altri anche Jesus Corona può fare male.
El Tecatito ha voglia di farsi notare, di guadagnarsi un posto nel suo club, ma soprattutto di sfondare nell'Europa che conta e la casa della Juventus è senz'altro un palcoscenico invitante. Il suo soprannome viene dalla birra messicana Tecate, anche se da ragazzo era conosciuto come El Coronita in onore sia del suo cognome sia di un'altra marca di birra. Al momento non si è sicuri se giocherà dall'inizio o se entrerà a partita in corso come al solito, ma di sicuro andrà a tutta birra e la Juventus dovrà stare attenta a non farsi ubriacare dalle sue finte.