Il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma e a sorpresa ha voluto aizzare una polemica sulle tante critiche subite dalla società nerazzurra: "Io vedo e ascolto cose che non hanno a che fare con i valori dello sport che io ho. Per dare un esempio l'episodio post Juve in cui si è creata una gogna mediatica io non l'ho più vista. Finché si tratta dell'Inter e se si dice che ci sono favori allora diventa una gogna mediatica".

A cosa fa riferimento Chivu in conferenza stampa

Un'allusione, quella di Cristian Chivu, che punta dritto alle polemiche che si sono scatenate per circa 10 giorni a seguito della simulazione di Alessandro Bastoni che portò al rosso di Kalulu e alla conquista dei 3 punti nel più recente Inter-Juventus.

Un episodio, che sotto tanti punti di vista, ha in effetti oltrepassato i limiti: l'arbitro La Penna, il fischietto della gara in questione, fu costretto a denunciare diversi tifosi della Juventus per minacce subite sul web. Anche diversi politici di schieramenti diversi scesero in campo pro e contro Bastoni e si arrivò persino a invocare l'esclusione del difensore dalla nazionale Italiana. Tanto clamore che non venne poi replicato ad esempio una settimana dopo, quando in Como-Roma Diao fu protagonista di una simulazione che ebbe conseguenze molto simili a quelle di Inter-Juventus, vale a dire cartellino rosso dell'avversario, in quel caso Wesley, e vittoria ottenuta in rimonta grazie alla superiorità numerica.

Chivu e l'attestato di stima nei confronti di Bastoni

Chivu, ha poi commentato il momento complicato che sta attraversando Alessandro Bastoni, soffermandosi soprattutto sugli aspetti umani e sul comportamento dimostrato dal difensore. Secondo Chivu, al di là delle condizioni fisiche, assumono particolare rilevanza il rispetto dei compagni, l’impegno quotidiano e il valore personale del giocatore.

L’allenatore ha sottolineato come Bastoni sia rimasto amareggiato per quanto accaduto con la nazionale, ma allo stesso tempo soddisfatto per il sostegno ricevuto dallo spogliatoio. A suo giudizio, il difensore avrebbe dimostrato grande senso di responsabilità presentandosi comunque per rappresentare il proprio Paese, nonostante le difficoltà fisiche del momento, e offrendo la propria disponibilità alla squadra.