La U.S. Salernitana 1919 esce di scena. I granata di Alberto Bollini, dunque, non parteciperanno, alla corsa per un piazzamento nella griglia finale dei play-off promozione. La squadra, con un atteggiamento a dir poco "ambiguo" ed "equivoco", ha gettato al vento una possibilità prestigiosa che sembrava essere alla portata del proprio organico. Per dare un giudizio più approfondito alla questione, bisogna fare una valutazione attenta, per stabilire, con tutta la prudenza e l'imparzialità del caso, la motivazione realistica per giustificare l'andamento dei fatti. Le speranze di play-off, intanto, sono diventate concrete dopo la vittoria all'Arechi contro il Latina.

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Sono 4 le partite sotto osservazione

La Salernitana, nelle ultime 4 partite, ha gettato alle ortiche la concreta possibilità di raggiungere i play-off. Tutto ciò è stato frutto dell'aspetto tecnico o di una chiara volontà societaria? Questo è il dubbio amletico che affligge le menti dei sostenitori granata. La Salernitana ha sicuramente deluso le aspettative, distruggendo sul nascere i sogni e le speranze, dei propri tifosi. Alla 36° giornata, in terra piemontese, la Pro Vercelli non è sembrata irresistibile, gli uomini di Bollini non hanno osato quanto dovuto, le occasioni per andare in vantaggio ci sono comunque state, ma in realtà, la Salernitana, in altrettante circostanze poteva seriamente capitolare.

Una volta tornata a Salerno, la squadra ha affrontato due partite casalinghe. I granata, contro il Bari, hanno disputato un buon primo tempo non essendo stati, però, incisivi. La seconda frazione invece ha palesato una Salernitana troppo sottomessa ai valori "antisportivi " degli avversari. La sfida interna col Frosinone si è rivelata un disastro, i calciatori granata non sono nemmeno scesi in campo o meglio lo hanno fatto, subendo due goal nei primi dieci minuti.

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Da quel momento in poi la partita è finita, da segnalare c'è solo una reazione, stranamente nervosa di Joseph Minala che, dopo aver sollevato di peso un calciatore ciociaro, ha strattonato persino il direttore di gara. La Salernitana si è poi recata a Carpi dove, dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, ha subito due goal in due minuti. Degno di nota, ancora una volta, c'è lo strano comportamento di Moses Odjer, autore di due interventi scomposti che gli hanno giustamente procurato l'espulsione. Morale della favola: i granata nelle ultime 4 sfide hanno collezionato solamente 2 punti.

Il sospetto alberga tra i tifosi

Il sogno dunque, per gli sportivi salernitani, sempre impeccabili e numerosi termina qui: si è spento ancor prima di cominciare. La piazza di Salerno, ora è davvero arrabbiata, convinta di meritare di più. La passione, l'attaccamento, le presenze allo stadio, sono requisiti che anche in questa stagione non sono mancati. La gente si sente tradita considerato che, l'indotto "Salernitana", anche nella stagione corrente ha prodotto dei numeri superiori a quelli di molte squadre di massima serie.

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La questione al vaglio della piazza è la seguente: "La causa di questa improvvisa flessione è riconducibile alla pochezza tecnica o al chiaro intento della società di non andare in serie A considerati i problemi legati alla multiproprietà?". Probabilmente non si troverà mai una risposta veritiera e certificata a tale quesito, ma citando Giulio Andreotti, illustre politico del passato, questo sembra trovare più spunti e fondatezza. Le sue parole, in tale circostanza, tornano attuali e pertinenti, egli infatti affermava convinto: "A pensar male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca".

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