"Roma-Genoa, domenica 28 maggio 2017, l'ultima volta in cui potrò indossare la maglia della Roma...da lunedì sono pronto a ripartire, sono pronto per una nuova sfida". È con queste parole che Francesco Totti, storico capitano della Roma, rompe il silenzio sul suo futuro. Parole che lasciano ancora molti dubbi, ma una cosa è certa: non sarà più un giocatore della Roma. Non si capisce se diventerà un dirigente della stessa società, quindi abbandonando per sempre il calcio giocato, oppure se sceglierà di continuare a giocare con un'altra maglia. Questo fa stare in ansia i tifosi romanisti che di certo non hanno mai visto, né mai immaginerebbero Totti con una maglia o una giacca che non abbia lo stemma giallorosso con la lupa.

Qualche analogia

Il modo in cui la società AS Roma ha trattato ultimamente il suo capitano, ci ricorda inesorabilmente la situazione che si è verificata nella stagione 2011/2012 con un altro simbolo del calcio italiano, Alessandro Del Piero che, lasciata la maglia bianconera, ha continuato per un paio d'anni la carriera da calciatore, prima in Australia, poi in India. Non vedere più Totti con la maglia della Roma penso che sia triste per tutti i tifosi, ma credo anche che sarebbe ancora più avvilente per i sostenitori giallorossi vederlo con un'altra casacca, visto che quasi certamente a dispetto dell'età "avanzata" avrebbe ancora tanto da donare al calcio.

'Nostalgia canaglia'

Il tempo delle "bandiere" nel calcio, si sa, è praticamente finito.

In Italia, però, abbiamo ancora la cultura, la tradizione e il fascino del giocatore simbolo, quello che ama una squadra e fa di tutto per poterci restare fino alla fine della propria carriera. Abbiamo ancora impressi nella mente gli addii al calcio giocato di Paolo Maldini che con il Milan ha vinto tutto quello che c'era da vincere, Alessandro Del Piero, che non ha abbandonato la sua "Signora" nemmeno in Serie B, Javier Zanetti che da ragazzo arrivò all'Inter e non se n'è più andato.

Ora è giunto il momento anche di Francesco Totti, che si è dimostrato attaccato alla maglia della Roma anche se ciò ha significato non vincere molto, anzi pochissimo per un giocatore della sua qualità. Presto sarà anche il momento di Gianluigi Buffon e come ultimi baluardi rimarranno Claudio Marchisio e Daniele De Rossi, entrambi cresciuti fin da piccoli nella stessa squadra in cui giocano tutt'ora.

Per il momento godiamoci ogni istante di questi calciatori, con la speranza che si possa ritornare ad avere bandiere degne di questo nome.