L'armamentario è dei più vari. Comprende ferri di cavallo, cornetti e altri gesti apotropaici. I tifosi bianconeri tocchino pure ferro, ma questa potrebbe essere la volta buona. Sabato sera, a Cardiff, la Juventus affronta il RealMadrid nella finale di Champions League. Tolto l'aspetto tecnico, quello legato alla numerologia sorride ai bianconeri.

La 'regola del 7'

Scorrendo l'albo d'oro della Coppa dei Campioni diventata Champions League a partire dalla stagione 1992/1993, un dato salta subito all'occhio.

A partire dal 1989, ogni sette anni una squadra italiana solleva la Coppa dalle grandi orecchie. È successo al Milan nel 1989, alla Juve stessa nel 1996 (vittoria ai rigori contro l'Ajax), di nuovo al Milan nel 2003 e all'Inter di Mourinho e Milito nel 2010. 2010 più 7 fa... 2017. Se le statistiche e i numeri vogliono dire qualcosa, seguendo "la regola del 7" quest'anno dovrebbe toccare alla Juve festeggiare la più prestigiosa delle vittorie.

E la 'regola del 2 di fila'

Dall'avvento della Champions League, nessuna squadra è riuscita a vincerne due di fila, neppure il Barcellona di Guardiola. Una regola che la Juve conosce bene, essendone stata colpita in prima persona nel 1997. In finale dopo il successo dell'anno prima, la squadra di Zidane, Boksic e Vieri non riuscì a fare il bis perdendo 3-1 contro il Borussia Dortmund. Letale fu la doppietta nel primo tempo del tedesco Riedle, a cui la Juve rispose nella ripresa con la rete della speranza di Del Piero, resa inutile dal gol del 3-1 siglato a 20 minuti dalla fine dal giallonero Ricken.

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Juventus Champions League

L'anno scorso il Real vinse nella finale di Milano contro i cugini dell'Atletico. Se la squadra di Zidane dovesse battere la Juventus sarebbe la prima a sfatare questo tabù, un tabù che come detto ha mietuto tante vittime eccellenti.

Infine la sfortuna, che prima o poi finirà

Tolta la vittoria dolceamara dell'Heysel del 1985, ottenuta grazie a un contestatissimo rigore conquistato da Boniek e trasformato da "Le roi" Michel Platini, nelle finali di Champions League la Juve non è mai stata fortunatissima.

Ancora fresco il ricordo della sconfitta di Berlino di 2 anni fa, quando i ragazzi di Allegri si arresero 1-3 al Barcellona dopo una partita giocata alla grande e sulla quale aveva pesato tantissimo un rigore più che sospetto non assegnato ai bianconeri per un evidente fallo su Pogba sul parziale di 1-1. Nel 2003 la Juventus di Lippi perse solo ai rigori dopo aver dovuto fare a meno dello squalificato Nedved, mentre nel 1998 fu un gol in fuorigioco di Mijatovic - nella finale, guarda un po' chi si rivede, contro il Real Madrid - a negare alla Juve la gioia della Coppa più bella.

Insomma, tutto marcia nella direzione auspicata dai tifosi juventini. Ma li autorizziamo a toccare ferro...

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