Il Milan si è reso protagonista di un avvio di stagione che risulta perfettamente in linea con quelle che erano le ambizioni di inizio stagione. La sconfitta subita all'Olimpico contro la Lazio rappresenta una caduta che ci può stare, forse solo le proporzioni del punteggio hanno reso il dato più allarmante di quanto non fosse. L'evidenza dei fatti, rappresentata dai risultati, pone la critica di fronte ad un operato di Montella che, fino ad ora, risulta essere quasi inappuntabile, sebbene alcune vittorie come quelle ottenute contro la Spal siano frutto di un cinismo da grande squadra, determinato dall'aver capitalizzato al meglio gli episodi favorevoli.

Milan, le ultime

Il Milan ha all'orizzonte un impegno non semplice contro la Sampdoria e lo stesso Montella ha fatto sapere di non fidarsi di questa partita, trovandosi ad affrontare un avversario che ha qualità e risorse sufficienti per mettere in difficoltà i rossoneri.

Non una gara come tutte le altre per il tecnico napoletano che in blucerchiato ha vissuto esperienze sia da calciatore che da allenatore. Non sarà, però, tempo per i sentimentalismi, dato che alla guida del Milan si richiede di fare le scelte giuste, un compito non semplice considerata l'ampia gamma di scelta che l'attuale organico milanista consente. Nelle ultime ore comincia ad emergere l'intenzione di non rinunciare a quasi nessuno dei centrocampisti offensivi più in vista della rosa: Suso, Bonaventura e Calhanoglu. Per vederne almeno due insieme sarà necessario, per forza di cose lasciare un attaccante in panchina, tenuto conto che appare difficile pensare di rinunciare a giocatori chiave come Kessie e Biglia.

L’idea di un modulo a due trequartisti starebbe stuzzicando non poco Montella, che troverebbe così un diversivo rappresentato dalla possibilità di giocare con un unico riferimento offensivo attorniato da uomini destinati a garantire imprevedibilità negli attacchi.

Milan, le esclusioni

Il calciatore chiamato a fare spazio, tra gli attaccanti, ad uno dei trequartisti dovrebbe essere Andrè Silva e si tratta di un'esclusione che farebbe rumore, dato che c'è consapevolezza tra i tifosi che occorre farlo giocare per farlo acclimatare nel campionato italiano.

Chi, invece, dovrebbe restare a riposo tra i tre è Calhanoglou che sarebbe pronto ad essere arruolabile a partita in corso con tutte le qualità di cui San Siro si sta innamorando.