Argentina-Camerun, match inaugurale dei Mondiali italiani del 1990 disputato allo stadio 'Giuseppe Meazza' di Milano. Venne vinto a sorpresa dalla formazione africana che si impose di misura sui campioni mondiali in carica ed è rimasto impresso nella storia del calcio per due cose. In primo luogo per il gol di Francois Oman-Biyik, uno straordinario stacco di testa con il quale l'attaccante camerunese violò letteralmente la forza di gravità. E poi un intervento incredibilmente duro, quando mancavano solo 2' al 90', ai danni di Claudio Caniggia, talmente plateale da essere considerato il più violento in assoluto nella lunga storia della Coppa del Mondo.

L'autore di quel fallo si chiamava Benjamin Massing, scomparso il 9 dicembre 2017 a soli 55 anni. Le cause del decesso non sono state rese note.

Un intervento inevitabile

Massing non merita comunque di essere ricordato soltanto per quell'intervento che gli costò l'espulsione e ben tre giornate di squalifica. In fin dei conti fu un fallo inevitabile contro l'attaccante argentino pericolosamente lanciato verso l'area e tutto il Camerun stava difendendo con le unghie e con i denti il prezioso 1-0 che rappresentava un risultato storico: sarebbe stata infatti la prima vittoria in assoluto dei 'Leoni indomabili' alla fase finale di un Mondiale di calcio. La Nazionale africana non si sarebbe fermata a quel match e, trascinata dall'intramontabile Roger Milla, sarebbe arrivata fino ai quarti di finale, uscendo poi dalla competizione al termine del bellissimo match contro l'Inghilterra.

Una gara che celebrava il ritorno di Massing dopo la squalifica, ma che in fin dei conti per lui fu poco felice, visto che con due interventi in area provocò i due rigori che, di fatto, decretarono il definitivo 3-2 in favore degli inglesi. Tra i primi a rendere nota la triste notizia, tramite i social, anche Patrick Mboma, suo compagno di Nazionale.

"Un leone non muore mai, ma dorme! Addio campione", ha scritto in un tweet l'ex attccante di Cagliari e Parma.