"La tempesta perfetta", cosi, 18 anni fa, Wolfgang Petersen intitolava il suo dodicesimo film alla regia. La stessa tempesta che si è abbattuta su Appiano Gentile e sugli uomini di Spalletti, incapaci finora di ribellarsi al proprio destino, proprio come gli uomini del capitano Tyne, interpretato da George Clooney. Dunque, due destini identici, ma due modi di affrontare le avversità molto diversi, infatti, mentre nella pellicola l'equipaggio del peschereccio d'altura "Andrea Gail" fece di tutto per salvarsi, i nerazzurri sembrano oramai aver accettato passivamente il limbo di mediocrità nel quale sono caduti da un paio di mesi a questa parte.

Eppure, nessun segnale aveva mai fatto presagire un tale declino, soprattutto fino a dicembre, quando l'Inter, dopo il pareggio allo "Juventus Stadium", era in piena corsa scudetto, con un invidiabile storico di 12 vittorie e 4 pareggi in 16 partite. Poi il buio. Proprio la partita con i bianconeri, che avrebbe dovuto dare ulteriore spinta propulsiva agli uomini di Spalletti, si è trasformata nel crocevia negativo della stagione. Da li in poi appena 5 punti in 7 partite, frutto di 5 pareggi contro Lazio, Fiorentina, Roma, Spal e Crotone.

Spalletti verso il cambio di modulo per la sfida contro il Bologna

Rientrando in ambito cinematografico, l'ultima manovra che il capitano Tyne tentò, prima di essere travolto dall'onda fatale, fu una virata di 180° che però non ebbe successo.

La stessa virata alla quale sta pensando Spalletti, che si tradurrebbe in un cambio di modulo. In questo momento, le opzioni al vaglio del tecnico toscano sarebbero il 3-5-2 ed il 4-3-1-2. In entrambi i casi il denominatore comune sarebbe uno solo: l'esclusione di Candreva e Perisic (sempre titolare e mai sostituito in questa stagione).

Con il 4-3-1-2 infatti, Borja Valero, Vecino e uno tra Gagliardini e Brozovic andrebbero a comporre la mediana, con Rafinha alle spalle di Eder ed Icardi, mentre, con il 3-5-2 l'ex Barça si abbasserebbe sulla linea dei centrocampisti, con l'inserimento di Lisandro Lopez in difesa e Cancelo e D'Ambrosio (o Dalbert) a presidiare le corsie laterali.

D'altronde, è difficile fare peggio di cosi e Spalletti confida in Rafinha per portare un po' di vivacità e di energia ad una squadra apparsa spesso e volentieri svogliata e priva della cattiveria necessaria a competere ad alti livelli. Dall'altra parte ci sarà un Bologna reduce da 6 sconfitte nelle ultime 8 giornate ma che all'andata mise in seria difficoltà i nerazzurri, bloccati sull'1-1 al Dall'Ara dopo 4 vittorie consecutive. Unica nota positiva per l'Inter, sarà l'assenza dell'infortunato Simone Verdi, autentico spauracchio per la retroguardia nerazzurra durante la gara del 19 settembre scorso. Nonostante questa importante defezione, Donadoni potrà comunque contare sull'ottima forma di un ritrovato Destro, sull' ex Palacio e sul nuovo arrivato Dzemaili, in gol all'esordio.

Chissà che proprio la sfida con i rossoblù rappresenti la svolta per Spalletti ed i suoi che, se vogliono puntare alla Champions, dovranno uscire dalla tempesta il prima possibile.