La vittoria casalinga contro la Sampdoria ha confermato che il Milan è in un grande momento di forma. Contro i blucerchiati, la squadra allenata da Rino Gattuso ha centrato il settimo risultato utile consecutivo in campionato (cinque vittorie e due pareggi). Nelle ultime dieci partite di Serie A, i rossoneri hanno recuperato ben undici punti all'Inter, sei alla Lazio e cinque alla Roma. La zona Champions League resta ancora distante, ma la rimonta non appare più così improbabile.

Milan in Champions? Prossime due partite decisive

Nonostante l'entusiasmo (giustificato) per l'ottimo ruolino di marcia intrapreso, il Milan deve fare comunque i conti con la realtà.

Ad oggi, infatti, sono ancora sette i punti che dividono i rossoneri dal quarto posto (otto, se la Lazio dovesse vincere questa sera nel posticipo contro il Verona). Il gap accumulato dalle avversarie durante la gestione Montella ha complicato, e non poco, i piani dei dirigenti rossoneri, i quali si aspettavano di avere qualche punto di ritardo al termine del girone di andata, ma non così tanti da dover sperare in qualche passo falso di troppo delle pretendenti ai primi quattro posti.

Ad ogni modo, vista l'attuale situazione di classifica, lo snodo cruciale della stagione dei rossoneri in campionato è rappresentato dalle prossime due partite. Saranno la sfida dell'Olimpico contro la Roma (terza a +9) e il derby casalingo contro l'Inter (quarta a +7) a decidere se il Milan potrà continuare a credere in una rimonta che avrebbe del clamoroso.

Rimonta Milan: fattore Gattuso, difesa top e Calhanoglu

La crescita dei rossoneri è sotto gli occhi di tutti. I meriti più grandi sono certamente di Gattuso. Il tecnico calabrese ha saputo dare nuova linfa ai giocatori rossoneri dal punto di vista atletico e mentale. Per di più, l'ex allenatore del Pisa è riuscito a trovare i giusti equilibri difensivi e ha avuto l'umiltà di collocare i calciatori nelle posizioni a loro più congeniali.

A testimonianza di ciò, basti guardare le prestazioni del reparto arretrato del Milan (sei clean sheet negli ultimi dieci match) e il rendimento di Calhanoglu, che sta crescendo partita dopo partita e che è ormai diventato un titolare inamovibile dell'undici rossonero.

Per continuare a sperare nel quarto posto, Gattuso, comunque, dovrà fare in modo di ritrovare il vero André Silva, magari già nelle prossime due sfide di campionato.

L'ex attaccante del Porto potrebbe essere l'arma in più per questa seconda parte di stagione. Il tecnico dei rossoneri ha dimostrato di credere in lui e, visto il calendario fitto di impegni, potrebbe decidere di lanciarlo tra i titolari. La speranza di chi ha a cuore le sorti del Milan è che il giocatore dimostri di valere i 38 milioni di euro spesi in estate e che, magari, possa dare un apporto decisivo al ritorno in Champions dei rossoneri...

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