Il Milan è riuscito a battere la Sampdoria, per uno a zero, fornendo una prestazione che complessivamente ha convinto sia il mister Gennaro Gattuso che i tifosi.

La partita in sintesi: il primo tempo

I rossoneri hanno seguito in maniera impeccabile le indicazioni di Gattuso, che si era raccomandato in particolare di mantenere la massima concentrazione nelle fasi iniziali della partita, quelle in cui, se fai un errore, rischi di compromettere irrimediabilmente il risultato finale. Proprio nei primi minuti infatti sono arrivate le occasioni migliori: il Milan ha ottenuto un calcio di rigore, procurato da un fallo difensivo doriano su cross di Calabria (ottima prestazione la sua), ma non è riescito a sfruttarlo, in quanto la conclusione di Rodriguez è stata parata dal portiere della Samp.

Alcuni minuti dopo però la squadra milanese è passata in vantaggio, grazie ancora ad un cross di Calabria, stavolta finalizzato da Jack Bonaventura.

Il secondo tempo

Nella ripresa il Milan ha continuato a creare gioco, e Calhanoglu dopo un'ottima azione ha colpito la traversa. Poi ancora occasioni, per Silva e per lo stesso Calhanoglu. Nel finale però la Sampdoria ha avuto una ghiotta occasione per pareggiare i conti: azione di Quagliarella, con Caprari che non è riuscito a concludere in rete. I rossoneri hanno potuto così sospirare di sollievo.

Un bilancio

Con questa vittoria, il Milan ha conquistato i tre punti necessari per raggiungere il sesto posto nella classifica del campionato, agganciando proprio la Sampdoria. Nel contempo ha distanziato le immediate inseguitrici: l'Atalanta, che è stata fermata sul pareggio dalla Fiorentina, ed il Torino, che ha preso il derby con la Juventus.

Dal punto di vista delle individualità, hanno fornito prestazioni molto positive in particolare Calabria, Calhanoglu e Bonaventura. Bene anche Montolivo e Biglia, mentre Cutrone è da segnalare per il grandissimo impegno che ci mette sempre, senza risparmiarsi mai. La nota più positiva però è l'impressione che Gennaro Gattuso stia davvero riuscendo nell'intento di plasmare questa squadra secondo le proprie idee, mettendo insieme giocatori provenienti da esperienze differenti, con l'obiettivo di creare un collettivo saldo e poter ambire quindi a grandi risultati.

L'uomo che era il “cuore” del Milan quando ne era un giocatore sta facendo davvero di tutto per esserlo anche da allenatore.

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