Era una di quelle partite da vincere quella di oggi tra cagliari e Bologna: invece i rossoblu di casa non sono stati capaci di andare oltre un blando zero a zero. Un punto che mette ulteriormente i felsinei al riparo da brutte sorprese, mentre i sardi finiscono inevitabilmente risucchiati nel vortice della zona retrocessione. La squadra di Giulini aveva necessità di fare tre punti per dare una scossa alla classifica e al suo campionato, e portarsi il più lontano possibile dalla zona calda.

Servivano i tre punti, invece la squadra è stata bombardata dai fischi all'uscita dal campo

Il pubblico ha sostenuto la banda di Diego Lopez per tutti i novanta minuti, ma al fischio finale non hanno potuto fare a meno di manifestare tutto il loro disappunto.

Una prestazione davvero incolore con pochissimi squilli, e senza il classico coltello tra i denti che invece sarebbe stato lecito aspettarsi. Le altre concorrenti alla corsa salvezza infatti stanno provando in tutti i modi a tirarsi fuori dal girone infernale mentre gli isolani pare non abbiano più "birra" ed energie da spendere. La sfida contro il Bologna era la classica gara da dentro o fuori, mentre è stata interpretata come una gara qualsiasi, da una squadra che ha costruito poche azioni pericolose e non ha quasi mai messo in difficoltà la retroguardia della squadra guidata dal tecnico Roberto Donadoni. Insomma il Cagliari pare non avere la forza necessaria per lottare, in una sorta di mini torneo che vale un campionato e, dove invece la forza fisica e mentale saranno determinanti.

I cagliaritani adesso hanno un calendario davvero difficile

Mancano quattro partite alla fine del campionato e i punti in palio sono ben dodici; sufficienti per ribaltare qualsiasi situazione ed eventuali piccoli vantaggi in classifica. Il Cagliari da qui alla fine della stagione dovrà affrontare due trasferte e due partite tra le mura amiche della Sardegna Arena.

La prima trasferta la vedrà in scena domenica 29 aprile al Marassi di Genova, contro la Sampdoria dell'ex Giampaolo ancora assetata di punti per tentare la conquista di un posto in Europa League. Poi domenica 6 maggio i rossoblu ospiteranno la Roma, che sarà ancora impegnata nella lotta per un posto nella prossima Champions League; il 13 maggio invece la squadra del presidente Giulini sarà ospite della Fiorentina e infine il 20 maggio i sardi ospiteranno l'Atalanta che di certo non è una squadra facile da incontrare.

Insomma un calendario davvero tosto dove fare punti non sarà certamente semplice, con una classifica attuale che recita 33 punti, davvero pochi per potersi salvare e che quindi richiede di essere rimpolpata il prima possibile. Riuscirà lo svogliato Cagliari a mettere in cascina i punti necessari per non retrocedere?

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