Il Lecce cade in casa per 0-3 contro il Como, in uno stadio stracolmo di tifosi e praticamente sold out, ma il risultato finale è più severo di quanto racconti la partita. I salentini tengono testa agli ospiti per larghi tratti, soprattutto nel primo tempo e nella prima parte della ripresa, giocando con personalità e senza timori. Il Como passa al 20’ con Nico Paz, bravo a inserirsi e a sbloccare il match, ma autore di un gol che ha generato tante polemiche e ha portato anche all'esplusione di mister Di Francesco.

Dopo l’intervallo il Lecce rientra forte, alza il ritmo e mette pressione, ma nel momento migliore dei giallorossi arriva il raddoppio: al 66’ Ramon finalizza una transizione rapida.

Il colpo che chiude definitivamente la gara arriva al 75’, quando Douvikas firma lo 0-3. Le statistiche confermano una gara equilibrata: possesso palla 38%-62%, tiri 11-12, tiri in porta 5-6, grandi occasioni 2-4, con il Lecce competitivo e capace di giocare meglio del Como soprattutto nella prima metà del secondo tempo, prima di pagare a caro prezzo le ripartenze.

Lotta salvezza: Lecce a +4 dalla zona rossa

La lotta salvezza in Serie A entra in una fase sempre più delicata e la classifica delle zone basse racconta di equilibri sottilissimi, dove ogni punto pesa come oro. In questo contesto il Cagliari occupa la 14ª posizione con 18 punti, riuscendo per ora a tenere la testa fuori dalla bagarre più pericolosa grazie a una discreta continuità interna e a qualche risultato pesante negli scontri diretti.

Subito dietro si colloca il Parma, 15° a quota 17: i ducali pagano qualche blackout difensivo di troppo, ma restano pienamente in corsa per una salvezza tranquilla se riusciranno a migliorare il rendimento lontano dal Tardini.

Al 16° posto troviamo il Lecce con 16 punti, una posizione che certifica una classifica ancora apertissima. I salentini sono pienamente dentro la lotta, ma non risucchiati nella zona rossa. Dietro incalza il Genoa, 17° a 14 punti, al momento prima squadra virtualmente salva, ma con un margine estremamente ridotto che non consente alcun tipo di rilassamento. Basta un turno negativo per ritrovarsi immediatamente in zona retrocessione.

La linea rossa, infatti, è tracciata dal Verona, 18° con 12 punti: una posizione che riflette una stagione complicata, fatta di difficoltà offensive e di una classifica che inizia a farsi pesante.

Ancora più critica la situazione del Pisa, 19° a 11 punti, chiamato a una vera e propria svolta immediata per non vedere scappare via le concorrenti. Chiude il quadro la Fiorentina, sorprendentemente ultima con 9 punti: una posizione che pesa come un macigno per una squadra partita con ben altre ambizioni e ora costretta a guardarsi alle spalle con grande preoccupazione.

Gol di Nico Paz regolare o no?

Va segnalato l’episodio che ha fatto discutere: il gol di Nico Paz con un possibile fallo su Ramadani, centrocampista albanese del Lecce. Sull’azione si è espresso Luca Marelli, che ha concordato con la decisione arbitrale: «Non c'è fallo di Paz su Ramadani. Paz protegge semplicemente la posizione, il pallone.

Perché il VAR possa intervenire serve un chiaro ed evidente errore. Inoltre abbiamo visto ancora una volta un giocatore portarsi le mani al volto dopo un contatto sul petto. Giusto convalidare la rete». Marelli ha dunque ribadito come il contatto rientri nella normale dinamica di gioco e che, in assenza di un errore chiaro, il VAR abbia correttamente lasciato la decisione di campo, confermando la validità del gol.

Calvarese attacca Marchetti (il video)

Il pensiero di Calvarese è diametralmente opposto a quello di Luca Marelli. Il VAR doveva ridurre le polemiche, ma spesso le moltiplica. Decisioni lente, interpretazioni diverse e confini poco chiari alimentano sospetti. La tecnologia aiuta, ma senza uniformità e chiarezza resta un problema, non una soluzione.