L'ex madridista Alvaro Morata sembra non essersi mai pienamente ambientato nel campionato inglese. La sua stagione, caratterizzata da tante ombre e poche luci (e soprattutto da tante panchine), lo ha visto andare in rete solamente undici volte e, nella maggior parte dei casi, in situazioni non particolarmente decisive. Nelle partite più importanti, infatti, Antonio Conte lo ha quasi sempre relegato tra le riserve. Ora il suo futuro appare lontano dall'Inghilterra.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso

Nel match di ieri sera, 19 aprile, il Chelsea di Antonio Conte ha sconfitto per 2-1 il Burnley, avvicinandosi alla quarta posizione, anche se, a quattro giornate dal termine del campionato, i 5 punti che separano i Blues dal Tottenham di Pochettino rappresentano un distacco molto difficile da colmare.

Per l'occasione, il tecnico del Chelsea aveva deciso di schierare dal primo minuto Alvaro Morata che, nel corso della stagione, ha avuto un impiego decisamente inferiore rispetto alle aspettative.

Il giocatore spagnolo, infatti, sembra non essere mai entrato appieno nelle preferenze del mister leccese che, nelle sfide più importanti, ha sempre preferito optare per altre soluzioni offensive. Come se non bastasse, nel mercato di gennaio, proprio Conte ha preteso l'arrivo di un'altra punta, individuando in Giroud il profilo ideale per rinforzare l'attacco del suo team. Quest'acquisto, ovviamente, ha fatto sì che il minutaggio di Alvaro Morata si riducesse ulteriormente.

La partita di ieri, dunque, poteva rappresentare una grande occasione per il numero nove del Chelsea, ma un clamoroso errore sotto porta commesso al 55° minuto ha fatto infuriare il mister dei Blues.

Questi, dimostrando di non aver digerito l'occasione fallita dal nazionale spagnolo, pochi minuti dopo lo ha sostituito. La reazione di Morata, ovviamente, non è stata delle migliori e, nonostante il suo compagno Fabregas abbia provato a calmarlo, la rabbia dell'ex giocatore della Juventus non si è minimamente placata.

Insomma, tra Alvaro Morata e il Chelsea non tira una bella aria.

La Juve sta a guardare

Intervistato prima del match di domenica scorsa contro la Sampdoria, Beppe Marotta non ha chiuso le porte all'attaccante spagnolo, dichiarando che, pur non amando particolarmente i "cavalli di ritorno", Alvaro Morata ha lasciato un ottimo ricordo dalle parti di Torino.

Inoltre, l'ex madridista non ha mai dimenticato i due anni trascorsi sotto la Mole, e in più occasioni ha mostrato una certa nostalgia nei confronti dell'Italia e, in particolare, verso i colori bianconeri.

Solo alla Juventus, infatti, Morata finora è riuscito ad esprimere al massimo il suo potenziale, realizzando diversi goal decisivi sia in campionato che in Champions League. Da non trascurare, inoltre, le origini italiane di sua moglie che, senza ombra di dubbio, non disdegnerebbe un "ritorno a casa". Insomma, dopo una "pausa di riflessione" durata due anni, le strade della Juventus e di Alvaro Morata potrebbero nuovamente incrociarsi. Come canta Antonello Venditti, "certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano".

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