Parma e il Parma tornano in Serie A dopo tre anni. Archiviato il fallimento del 2015, una nuova società è partita dalla Serie D, il quarto livello del calcio italiano, avviando una straordinaria scalata. Una promozione dietro l'altra: l'anno scorso il salto in B, dopo i play off in Lega Pro, quest'anno la conquista della massima serie nazionale. Un successo fortemente voluto in una piazza che può vantare un passato importante anche in ambito europeo: una Coppa delle coppe nel 1993, una Supercoppa Uefa nel 1994 e due Coppe Uefa nel 1995 e nel 1999.

In bacheca anche tre Coppe Italia datate 1992, 1999 e 2002, nonché una Supercoppa italiana nel 1999. Complessivamente ventiquattro le partecipazioni al campionato di Serie A.

Ceravolo e Ciciretti firmano il successo in terra ligure

Il salto in A arriva al termine dell'ultima di campionato. Il Parma batte a domicilio lo Spezia, con un perentorio 0-2, reti di Ceravolo e Ciciretti, rispettivamente all'11 e al 61'. Una partita caratterizzata da un netto dominio della squadra allenata da Roberto D'Aversa, a fine gara visibilmente commosso per un successo costruito con sacrificio e impegno. Una stagione da incorniciare per un tecnico giovane, ma con le idee molto chiare, con una lunga carriera da calciatore, indossando le maglie di Prato, Monza, Cosenza, Pescara, Sampdoria, Ternana, Siena, Messina, Treviso, Mantova, Triestina e Virtus Lanciano.

Il Parma ha ottenuto 21 vittorie e 9 pareggi in 42 partite, mettendo a segno 57 gol. Girone d'andata caratterizzato dalle brillanti affermazioni su Foggia 0-3, Avellino 2-0, Ascoli 4-0 e Pro Vercelli 3-0. Più esaltante il ritorno, con undici vittorie nelle ultime quindici partite. Le più convincenti: Palermo 3-2, Pescara 1-4, Avellino 1-2 e Frosinone 2-0.

SPEZIA (4-3-1-2): 33 Raffaele Di Gennaro; 23 Filippo De Col, 19 Claudio Terzi, 5 Nicolas Devis Giani, 3 Walter Lopez; 21 Matteo Pessina, 25 Giulio Maggiore, 18 Alberto De Francesco; Francesco Bolzoni; 10 Alberto Gilardino, Guido Marilungo. Sostituzioni: 43' Pablo Mariano Granoche (Gilardino), 57' Francesco Forte (Maggiore), 67' Tommaso Augello (De Francesco).

PARMA (4-3-3): 1 Pierluigi Frattali; 23 Marcello Gazzola, 31 Francisco Sierralta, 6 Alessandro Lucarelli, 2 Simone Iacoponi; 17 Antonio Barilla, 33 Jacopo Dezi, 29 Manuel Scavone; 20 Antonio Di Gaudio, 30 Fabio Ceravolo, 8 Amato Ciciretti. Sostituzioni: 73' Roberto Insigne (Ciciretti), 78' Emanuele Calaio (Ceravolo), 83' Armando Anastasio (Di Gaudio).

Provvidenziale il pareggio del Foggia

Negli ultimi 90' il Parma corona il sogno grazie alla vittoria esterna in terra ligure e al contemporaneo pareggio del Frosinone con il Foggia. Sotto di un gol fino all'89', i pugliesi - fuori dal discorso play off - trovano il gol del definitivo 2-2 con Floriano, dopo il vantaggio iniziale di Mazzeo, il pari di Paganini e il momentaneo 2-1 frusinate, autorete di Rubin.

Così i laziali scivolano al terzo posto, seppure con gli stessi punti del Parma, che però ha fatto meglio nei confronti diretti. Quarto posto per il Palermo, vittorioso sul terreno della Salernitana 0-2.

Festeggia anche l'Empoli

Gli altri risultati: Ascoli-Brescia 0-0, Bari-Carpi 2-0, Cesena-Cremonese 1-0, Cittadella-Pro Vercelli 2-0, Novara-Virtus entella 1-1, Ternana-Avellino 1-2, Venezia-Pescara 0-0, Empoli-Perugia 2-1. La classifica. Empoli 85, Parma e Frosinone 72, Palerno 71, Venezia e Bari 67, Cittadella 66, Perugia 60, Foggia 58, Spezia 53, Carpi 52, Salernitana 51, Cesena 50; Cremonese, Avellino, Brescia e Pescara 48; Ascoli 46, Virtus Entella e Novara 44, Pro Vercelli 40, Ternana 37. I verdetti: Empoli e Parma in A; Frosinone, Palerno, Venezia, Bari, Cittadella e Perugia ai play off, Ascoli e Virtus Entella ai play out.