La vittoria ottenuta dalla Juventus sul campo dell’Udinese continua a far discutere soprattutto per un episodio arbitrale che ha acceso il dibattito nel post partita. Il successo per 0-1 ha permesso ai bianconeri di conquistare tre punti pesanti, ma nel secondo tempo era arrivato anche quello che sembrava il gol del raddoppio firmato da Francisco Conceicao. La rete del portoghese, però, è stata annullata dopo un controllo al VAR per un presunto fuorigioco di posizione di TeunKoopmeiners. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese che, tramite i social, ha espresso una valutazione molto chiara: “Da regolamento, la rete è valida: non c’è impatto evidente sulle capacità di Okoye di compiere la parata”.

Il caso del gol annullato

L’episodio si è verificato nella ripresa, quando la Juventus sembrava aver chiuso definitivamente la partita. Francisco Conceicao era riuscito a trovare la via del gol con una conclusione precisa che aveva battuto il portiere dell’Udinese Maduka Okoye. Tuttavia, dopo un check al VAR, l’arbitro Maurizio Mariani ha deciso di annullare la rete per la posizione irregolare di Koopmeiners, ritenuto influente sull’azione.

Una decisione che ha generato molte discussioni, anche perché secondo diversi osservatori il centrocampista olandese non avrebbe realmente ostacolato la visuale del portiere friulano. Tra i più critici nei confronti della scelta arbitrale c’è stato proprio Calvarese, che ha provato a spiegare l’interpretazione adottata dal direttore di gara e dal VAR: “Sul gol di Conceicao, Mariani e il VAR seguono i dettami della CAN”.

Si tratta del secondo episodio simile che coinvolge la Juventus nelle ultime settimane. In precedenza, nella sfida contro la Lazio, un altro gol era stato annullato per un presunto fuorigioco di posizione. In quell’occasione la rete era stata realizzata proprio da Koopmeiners, ma il direttore di gara Marco Guida aveva ravvisato una posizione irregolare di Khéphren Thuram, ritenuto responsabile di aver ostacolato la visuale del portiere biancoceleste Ivan Provedel.

Le due situazioni, però, appaiono diverse. Nel caso della partita contro la Lazio, Thuram si trovava molto più vicino al portiere rispetto a quanto accaduto a Udine con Koopmeiners, elemento che ha alimentato ulteriormente il dibattito sull’interpretazione della regola.

La rabbia di Conceicao

Se il dibattito arbitrale ha coinvolto tifosi e addetti ai lavori, il primo a non nascondere la propria frustrazione è stato proprio Conceicao. L’esterno portoghese, protagonista di un’ottima prestazione, pensava di aver messo la firma su un gol importante, salvo poi vedere tutto cancellato dalla revisione arbitrale.

Al momento della sostituzione, il numero bianconero è uscito dal campo visibilmente contrariato, senza riuscire a comprendere pienamente la decisione presa dal direttore di gara. La sua reazione non si è fermata al campo, ma è proseguita anche sui social network, dove ha voluto esprimere tutto il suo disappunto: “Contro tutti come sempre”. Un messaggio breve ma molto chiaro, accompagnato anche da una foto dell’azione incriminata.

Nell’immagine condivisa dal portoghese si nota come Okoye sembri avere la visuale libera sul tiro, con Koopmeiners che non appare in grado di ostacolare la sua capacità di intervenire sul pallone.

L’episodio resta quindi destinato a far discutere ancora, anche se la Juventus può comunque sorridere per i tre punti conquistati in una trasferta complicata. Tuttavia, il gol annullato a Conceicao rimane uno dei temi più caldi del post partita e riaccende il confronto sull’interpretazione del fuorigioco di posizione nel calcio moderno.