Il campionato di Serie B è sempre più vicino alla Serie A. Non soltanto perchè i numeri degli sportivi che la seguono sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni, ma anche perchè si cerca di imitare il massimo campionato in tutto e per tutto. Dopo aver chiesto di adeguarsi alle date di calciomercato della Serie A (finirà a fine agosto) ed aver avuto la panchina lunga come il massimo campionato, la Serie B è pronta ad imitare la Serie A anche nell'innovazione, grazie soprattutto alla spinta del Presidente Balata che vuole il Var.

Balata ha parlato a margine dell'evento 'KickOff' a Coverciano, spiegando che le è piaciuto molto il campionato di Serie B quest'anno.

Il Presidente ha spiegato anche che nell'Assemblea straordinaria indetta per lunedì 20 maggio, si parlerà approfonditamente della questione seconde squadre. Balata ha spiegato "Da noi è complicato parlare di seconde squadre, inserendole verrebbero meno delle fette di territorio. I nostri tifosi non la prenderebbero bene". Poi si è soffermato sulla battaglia per il Var: "Sapete che ce l'ho nel DNA, penso che sia uno strumento che faccia giustizia.[...] In modo oggettivo determina le decisioni sul campo, ma c'è un percorso da fare per la preparazione della classe arbitrale e all'interno delle Società per capire l'impatto economico. In futuro, però, lo faremo. Spero presto, ma lavoriamo in questo senso." Accantonata l'idea che era stata vociferata qualche settimana addietro e che voleva il Var già per i play off di Serie B, la speranza per molti sportivi è che almeno il Var sia disponibile all'inizio del prossimo campionato, previsto per fine agosto.

Serie B, numeri in grande crescita

Con le grandi piazze arrivate quest'anno in cadetteria, si attende davvero un'impennata nei numeri sia allo stadio che negli ascolti. Piazza come Hellas Verona, Benevento, Lecce, Livorno e Padova porteranno numeri assolutamente importanti per la categoria. Allo stesso tempo, chi ha salutato la cadetteria non ha mai avuto grandissimo seguito: Ternana, Novara, Pro Vercelli (tutte retrocesse in Serie C) hanno avuto una media di spettatori ben al di sotto delle 5.000 unità.

Anche l'Empoli (circa 4.700 spettatori a match) ha salutato la Serie B, così come il Parma (unica grande piazza con ben oltre 10.000 spetattori per ogni gara).

Il fatto che sia enormemente cresciuto il prezzo per l'acquisto dei diritti televisivi della Serie B non è assolutamente dovuto al caso. Nel triennio scorso, la Serie B costava circa 62 milioni, stavolta il costo supera i 181 milioni.

Nessuna emittente ha presentato un'offerta superiore a quella richiesta dalla Lega B e al momento sono iniziate le trattative private per trovare un accordo. Sono sette le emittenti che hanno manifestato interesse. Due sono gruppi che operano sul web: la Eleven Sports che già trasmette le gare di Serie C e Perform Sports Content & Media. Quattro sono emittenti televisive con licenza di trasmissioni quali Eurosport, Fox Networks Group, RTI – Reti Televisive Italiane e SKY Italia. Infine anche l’intermediario spagnolo Mediapro, che si è già assicurato i diritti per la Serie A.

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