Ormai ci siamo: Radja Nainggolan sarà un nuovo giocatore dell'Inter. La trattativa, partita due settimane fa, sembra vicina alla definitiva fumata bianca, con le due società che hanno trovato l'accordo sia sulla valutazione del centrocampista belga, sia sull'inserimento delle due contropartite tecniche. L'Inter verserà nelle casse della Roma una cifra intorno ai ventiquattro milioni di euro più i cartellini del giovane centrocampista della Primavera, Nicolò Zaniolo, e quello del terzino Davide Santon, per un'operazione complessiva intorno ai trentacinque milioni di euro. Il laterale, infatti, è stato valutato sei milioni mentre al regista è stata data una valutazione intorno ai quattro milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita.

L'Inter avrebbe chiesto alla Roma anche Alessandro Florenzi [VIDEO].

Obiettivo Dembélé

Radja Nainggolan, però, potrebbe non essere l'unico rinforzo a centrocampo dell'Inter, con il tecnico Luciano Spalletti che ha chiesto almeno due elementi dopo la partenza di Rafinha Alcantara, tornato al Barcellona dopo il prestito di sei mesi. E l'altro nome in orbita nerazzurra negli ultimi giorni è quello del centrocampista belga del Tottenham, Moussa Dembélé. Il giocatore potrebbe lasciare gli Spurs, ma ha già dichiarato che sicuramente non giocherà in un altro club inglese. Si è ipotizzato di un possibile trasferimento in Cina e l'offerta dell'Inter andrebbe proprio in quest'ottica: due anni a Milano per poi trasferirsi in Cina allo Jiangsu Suning. Classe 1987, Dembélé ha il contratto in scadenza a giugno 2019 e per questo motivo potrebbe essere ceduto per un indennizzo intorno ai dieci milioni di euro.

Radja e Moussa, destini incrociati

Nainggolan e Dembélé non hanno in comune solo la nazionalità belga. Entrambi, infatti, sono cresciuti al Beershot, club di Anversa che ora è fallito. Nel 2005 i due si sono separati, con il Ninja che è sbarcato in Italia, acquistato dal Piacenza, mentre Moussa è volato in Olanda. E il rapporto tra i due sembra essere idilliaco tanto che quando gli sono stati chiesti i propri idoli, Nainggolan ha così risposto: "Xavi, Ronaldo, Ronaldinho e Moussa Dembélé".

Con Nainggolan e Dembélé, dunque, potrebbe cambiare radicalmente il volto del centrocampo dell'Inter che in questa stagione ha riscontrato più di qualche difficoltà proprio nel settore nevralgico.

Come potrebbe essere l'Inter 2018/2019

L'arrivo dei due centrocampisti stravolgerebbe la formazione di Luciano Spalletti. Una squadra che, tra l'altro, può già contare su almeno due innesti: Stefan De Vrij e Kwadwo Asamoah. Il centrale olandese, andato in scadenza di contratto con la Lazio, ha firmato un contratto quinquennale a cinque milioni di euro a stagione mentre il terzino ghanese, andato in scadenza di contratto con la Juventus, ha firmato un accordo triennale con i nerazzurri a quasi tre milioni di euro a stagione.

Da vedere, invece, se ci sarà subito spazio per Lautaro Martinez, acquistato per venti milioni di euro dal Racing Avellaneda. Molto dipenderà dallo schieramento tattico, che al momento dovrebbe essere sempre il 4-2-3-1, vista l'insistenza con cui i nerazzurri stanno cercando un esterno destro [VIDEO], con la trattativa per Malcom ben avviata. Questa l'ipotetica formazione che Spalletti potrebbe mandare in campo all'esordio in campionato:

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, De Vrij, Asamoah; Dembélé, Brozovic; Malcom, Nainggolan, Perisic; Icardi.