La vigilia di una finale dei Mondiali di calcio è sempre la stessa. Non si dorme la notte, la tensione è altissima e la posta in palio non ha assolutamente eguali in quello che viene considerato il gioco più bello del mondo. Sollevare la Coppa del Mondo corrisponde ad entrare nella leggenda di questo sport, i giocatori di Francia e Croazia ne sono consapevoli. Ma nelle rispettive nazioni, l'attesa è vissuta in maniera diversa: in terra transalpina conoscono già questa gioia, anche se sono trascorsi vent'anni esatti dall'unico titolo datato 1998 ed oggi la Francia ha l'opportunità di rivincerlo lontano da Parigi.

La grande delusione di aver fallito il titolo continentale due anni fa in casa contro il Portogallo si fa ancora sentire, anche se potrebbe essere cancellata a Mosca. I tifosi francesi fanno i dovuti scongiuri: come nel 2016 a Parigi, infatti, sono favoriti dal pronostico. Questa Francia è decisamente più forte rispetto a quella degli Europei, ma anche l'avversaria è di ben altro livello se messa a paragone con il 'miracolato' Portogallo. Si tratta di una finale incerta, in realtà una delle meno pronosticate all'inizio del torneo iridato.

La Francia è l'unica delle favorite al titolo che ha resistito ad un'autentica mattanza di 'grandi' del calcio mondiale, la Croazia era una possibile outsider indicata tra le papabili prime quattro del mondo, ma la cui partecipazione alla finalissima è decisamente sorprendente. Ci sono 4 milioni di croati che sentono questa partita come un autentico appuntamento con la storia.

Deschamps: 'I croati hanno grande esperienza'

Il CT francese Didì Deschamps sceglie la linea della prudenza e fa bene. Lui era in campo 20 anni fa, quando la Francia superò 3-0 il Brasile a Saint Denis, laureandosi campione del mondo. Vuole entrare in un club esclusivo, quello dei tecnici che sono riusciti a vincere un titolo mondiale dopo aver compiuto la stessa impresa da calciatore: sono soltanto due, Mario Zagallo e Franz Beckenbauer.

Ma sa benissimo che la sua Francia affronterà una squadra di prim'ordine che, oltretutto, ha dalla sua parte l'entusiasmo di un popolo che non è mai arrivato così in alto a livello calcistico, nemmeno ai tempi della spettacolare, ma spesso fine a sé stessa, Nazionale di Jugoslavia. Fermo restando che la Croazia ha gente come Modric o Rakitic che hanno vinto praticamente tutto a livello di club e ben conoscono l'atmosfera di queste partite, anche se la finale di un Mondiale è una storia a parte e non è paragonabile a nessun altro match. "La Croazia ha certamente più esperienza rispetto a noi, ci sono giocatori che in carriera hanno già disputato parecchie finali e questo lo sappiamo bene".

La Francia ha superato formazioni di altissimo livello, come Argentina, Uruguay e Belgio ed è riuscita ad 'ingabbiare' autentici 'pericoli pubblici' come Messi o Hazard. Il giocatore più temuto tra le file croate è sicuramente Modric che sta disputando un Mondiale assolutamente monumentale. "Lo conosciamo bene, si muove tanto ed è tatticamente molto intelligente. C'è parecchia differenza con Messi o Hazard, loro sono più attaccanti mentre Modric è un centrocampista, un uomo-squadra. Però non mi preoccupa lui più degli altri giocatori, alla fine in queste competizioni conta soprattutto la forza del collettivo, piuttosto che il singolo talento".

A proposito di grandi talenti, però, la Francia ne ha uno che risponde al nome di Kylian Mbappé, giocatore che ha già dimostrato di saper spostare da solo gli equilibri di una gara, così come accaduto negli ottavi contro l'Argentina. "Lui è un grande talento, ma lo era già prima dei Mondiali. Non lo tratto diversamente dagli altri, ma verso i giocatori molto giovani sono sempre più indulgente perché devono ancora crescere e migliorare. Mbappé è un ragazzo intelligente".

Dalic in apprensione per Perisic

Zlatko Dalic non ha trascorso una vigilia serena, come già accaduto prima della semifinale contro l'Inghilterra alcuni dei suoi giocatori accusano problemi fisici.

Sono cinque i nazionali croati che hanno saltato l'allenamento di ieri: Subasic, Lovren, Strinic, Vrsaljko e Perisic, ma tra questi sono le condizioni di Strinic e Perisic a destare maggiori preoccupazioni: se entrambi non dovessero farcela, al loro posto potrebbero giocare Pivaric e Pjaca. "Se qualcuno non è al 100 per 100 me lo dirà - ha detto il CT croato - e se non riesce ad essere campo, ho grandi giocatori anche in panchina. Io non prendo mai decisioni senza consultare prima i giocatori". Sull'imminente finale ha sottolineato che "si tratta della più grande partita della nostra vita, ma la partita più difficile da superare era certamente la prima degli ottavi di finale ad eliminazione diretta.

Ora siamo qui e dobbiamo goderci questo momento: ci siamo arrivati grazie ad uno straordinario carattere. Credo che non ci sia nulla da dire, se vinceremo non ci sarà nessuno al mondo più orgoglioso di noi, se perderemo lo faremo con dignità e faremo tanti complimenti alla Francia".

Così in campo a Mosca

Francia (4-3-3): Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Kanté, Matuidi; Giroud, Mbappé, Griezmann. CT Deschamps

Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Strinic (Pivaric); Rakitic, Brozovic; Rebic, Modric, Perisic (Pjaca); Mandzukic. CT Dalic

Arbitro: Pitana (Argentina)

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