Sono stati tre giorni turbolenti in casa Milan prima con l'udienza del Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, poi con il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, che ha visto il licenziamento dei 4 consiglieri cinesi, compreso Marco Fassone, e l'elezione di Paolo Scaroni sia come Presidente che come A.D. ad interim, in attesa del successore. Andiamo per gradi, parlando prima dell'udienza al T.A.S.

La giornata di giovedì 19 è stata quella riguardante l'udienza delle due parti (Milan e UEFA) davanti alla Corte Arbitrale dello Sport della cittadina svizzera. La riunione è cominciata nella prima mattinata col discorso introduttivo da parte degli avvocati del Milan Antonio Rigozzi e Roberto Cappelli.

Poi ha parlato l'UEFA con il suo team legale per dar avvio alla loro memoria difensiva. In tarda mattinata hanno parlato Marco Fassone (l'audizione è durata 90 minuti circa) e Valentina Montanari, capo finanziario del club rossonero.

La società milanese ha portato anche un rappresentante del fondo Elliott, Franck Tuil, persona che ha determinato la sentenza finale del giorno dopo. Prima del discorso conclusivo sono giunti Yves Wehrli, membro dell'Adjudicatory Chamber, e due esperti di anti-trust, Ben Van Rompuy e Denis Waelbroeck. L'udienza è finita alle ore 18:30 ed è stata più lunga del previsto (doveva finire alle 15) poichè il Milan ha portato più testimoni al fine di avere un verdetto positivo.

La sentenza e le parole di Elliott e Fiorentina

Poco dopo mezzogiorno è uscito il responso del dibattimento, che ha visto il Tas accogliere il ricorso del Milan che giocherà nella prossima edizione dell'Europa League, rinviando il caso alla Camera Investigativa tra un anno per avviare un nuovo iter per il Settlement Agreement e, in caso di rifiuto, la sanzione potrà essere una multa o una restrizione.

Il collegio del Tribunale ha confermato la decisione dell'Adjudicatory Chamber sul mancato adempimento del pareggio di bilancio (break-even rule), annullato la squalifica al Milan che ha stabilito l'esclusione dalle coppe europee e rinviato il caso alla Camera Giudicante dello stesso comitato europeo per l'irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata.

Tifosi rossoneri in festa per quello che è successo, con Elliott che si è dichiarato felice di aver supportato il Milan in quel momento, lavorando duramente su quello che sarà un progetto a lungo termine.

Dall'altra parte la Fiorentina, diretta concorrente del Milan in caso di esclusione dalla seconda competizione europea, non ha preso bene questa decisione affermando che la partecipazione alle coppe preferiscono ottenerla sul campo per meriti sportivi.

Il CdA, l'elezione di Scaroni e le accuse di Li al fondo americano

La giornata di sabato 21 è stata molto attiva e piena di novità con il rinnovo del C.d.A. targato Elliott. Il colosso americano ha cacciato i 4 consiglieri cinesi (Yonghong Li, David Han Li, Lu Bo e Xu Renshuo) e l'Amministratore Delegato Marco Fassone per "giusta causa".

Inoltre è stato scelto Paolo Scaroni come nuovo presidente del club rossonero ed A.D. ad interim (in attesa del successore, Umberto Gandini o Ivan Gazidis sono in pole).

I nuovi membri del CdA sono Franck Tuil, Giorgio Furlani, Salvatore Cerchione, Gianluca D'Avanzo, Alfredo Craca e Stefano Cocirio. Confermato Marco Patuano, ex Amministratore Delegato di Telecom Italia. Poche ore prima del Consiglio, l'allora presidente Yonghong Li ha definito Elliott come un "fondo avvoltoio", che l'ha scoperto solo strada facendo ed a suo grande discapito. Quindi tra Elliott e Li non corre buon sangue visto tutto il caos che è successo nei mesi antecedenti all'escussione del pegno da parte degli americani.

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