Una giornata magica per Mattiello e compagni, reduci dalla prima vittoria in stagione. Di certo il 2-0 rifilato alla Roma non sarà presto dimenticato in quel di Bologna, soprattutto dopo il preoccupante avvio di campionato della squadra rossoblu e la messa in discussione del mister Pippo Inzaghi. La partita di ieri, però, contro ogni pronostico ha mostrato un Bologna diverso,grazie alla ritrovata vena offensiva, alla solidità difensiva mostrata contro una squadra meglio attrezzata, ma soprattutto è stato il giorno della rivincita di Federico Mattiello. La partita contro la Roma, infatti, ha assunto un significato speciale per l'esterno rossoblu, autore del primo gol della partita, perché non aveva mai segnato in Serie A, ma soprattutto perché ha rappresentato la chiusura di un cerchio, dopo la caduta verificatasi proprio contro i giallorossi.

Il primo grave infortunio

Il 15 marzo 2015 Mattiello si apprestò a giocare la sua seconda gara da titolare con la maglia del Chievo, ma la sua partita durò solo 20 minuti. Uno scontro di gioco con Nainggolan vide l'attuale esterno rossoblu avere la peggio ed uscire dal campo. Le lacrime dei compagni denunciarono cattive sensazioni per le condizioni del proprio compagno di squadra, confermate poi dai riscontro di un infortunio alla tibia e al perone e la necessità di uno stop di 7 mesi. Il recupero fu lento e non privo di sofferenze, ma Federico Mattiello tornò in campo il 18 ottobre nella gara contro il Genoa, offrendo un assist a Pellissier per la rete che valse la vittoria.

Il ritorno dell’incubo

Il peggio sembrò ormai alle spalle ma non Federico non aveva ancora fatto i conti con la fortuna. Durante l'allenamento tenutosi tre giorni dopo, lo colpì un nuovo infortunio alla tibia La nuova caduta lo fece ricadere nello sconforto, la paura di non poter più tornare a giocare a calcio si fece sempre più grande ma con enorme forza di volontà ritornò ancora in campo.

Una volta guarito venne acquistato dall'Atalanta, che lo cedette in prestito alla SPAL. Il ragazzo giocò un'intera stagione, senza avere infortuni, con la maglia della squadra di Ferrara ,ma ciò non gli garantì la permanenza alla corte di Gasperini, che non lo portò in ritiro con la squadra e decise di mandarlo ancora in prestito, questa volta al Bologna

La rivincita verso l’eccessiva sfortuna

La stagione rossoblu non é iniziata nel migliore dei modi, ma la partita di ieri ha regalato un bagliore di luce ai ragazzi di Pippo Inzaghi.

Di sicuro Mattiello ha ringraziato Olsen per quella uscita sconsiderata che gli ha permesso di agganciare quel pallone e gettarlo in rete con prepotenza. L’esultanza “alla "CR7” successiva al gol non è stata soltanto un gesto liberatorio ma anche quel modo con cui Federico ha voluto sancire la propria rivincita, non tanto nei confronti di quella Roma che tanto gli ha portato sfortuna, ma nei confronti della sorte verso cui ha un conto in sospeso e che ha rischiato di negargli il sogno più bello. Ora la sua affermazione da buon calciatore passa anche per le sue prestazioni al Bologna, ma nel frattempo Federico Mattiello ha scacciato i fantasmi che lo hanno accompagnato in questi lunghi anni.

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