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È il gioco delle parti, sempre più una lotta tra aziende nelle ultime ore. Si è sempre più distanti da un ritorno in campo di Mauro Icardi, che sembra non voglia più stare agli ordini di Luciano Spalletti. Il tecnico mantiene il proprio posto ben saldo come conferma Marotta, ma cominciano ad annidarsi le prime voci sul possibile esonero in caso di sconfitta nel derby. Esteban Cambiasso con Christian Chivu sono gli unici nomi che convincerebbero Mauro Icardi a tornare in campo.

Iceman

Nonostante le parole di Giuseppe Marotta che sembravano voler esprimere ottimismo, la situazione non è mai stata così complessa.

É ormai certa l'assenza del numero 9 al derby di domenica sera, e nonostante i molti tentativi fatti dall'amministratore delegato al fine di ricucire, il gelo regna sovrano. Pochi passi in avanti dopo il rallentamento degli ultimi giorni, con l'argentino che non pare intenzionato a mettersi a disposizione di Luciano Spalletti. Il rapporto tra allenatore e giocatore è totalmente in frantumi, cocci che difficilmente potranno essere ricomposti. Le risposte degli ultimi giorni sono assolutamente negative, ed il tanto agognato riavvicinamento si allontana progressivamente.

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Un macigno che non si smuove di un centimetro, la richiesta riabilitazione pubblica non arriverà, in stallo anche la riappacificazione con i compagni. Una riconciliazione con il mister è complicata da raggiungere, il calciatore pensa di rimanere fuori fino a giugno se non avverrà un avvicendamento in panchina. La stracittadina è dunque un miraggio, grandissima delusione e amarezza dei suoi sostenitori più accaniti, che speravano di avere a disposizione il loro ex uomo copertina in due match fondamentali.

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Sexy Luciano

La posizione del tecnico di Certaldo attualmente non traballa, è stato rassicurato e difeso pubblicamente dal nuovo volto forte della società nerazzurra. Il dirigente ha parlato di problematiche e difficoltà che vanno oltre la responsabilità dell'allenatore, non ritenendolo colpevole delle ultime prestazioni non all'altezza. Il caso Icardi ha alimentato innumerevoli tensioni all'interno dello spogliatoio, e nonostante la sua esperienza, l'allenatore si trova a gestire una vera e propria polveriera.

Molti elementi stanno rendendo decisamente al di sotto delle loro possibilità, infatti questa squadra é lontana parente di quella che scendeva in campo durante il girone di andata.

La mentalità deve essere indubbiamente trasmessa da colui che allena una formazione, ma in alcune situazioni non si può fare a meno di chiedersi se diversi ragazzi non siano demoliti psicologicamente. Ci si aspetta una reazione d'orgoglio contro il Milan, di quelle che diano speranza per quello che si preannuncia un travagliato finale di stagione.

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Una vittoria potrebbe dare un'iniezione di fiducia decisiva, in grado di cambiare totalmente l'approccio alle ultime 10 partite. Al contrario una sconfitta rischierebbe di rappresentare il baratro, in cui rischia di sprofondare un gruppo molto insicuro e demotivato. Nel caso di un pareggio, dipenderà tutto da come verrà ottenuto.

El Cuchu

Resta un'ipotesi alquanto remota, ma un approdo sulla panchina dell'Inter di Esteban Cambiasso, potrebbe cambiare lo scenario per quanto concerne la vicenda Icardi. Mauro ha grande stima e rispetto per il connazionale, e non esiterebbe a tornare, qualora fosse lui a prendere le redini. Ciononostante è alquanto improbabile che ciò avvenga, perché la cosa porterebbe con sé un numero notevole di rischi. L'inesperienza come allenatore della leggenda nerazzurra è il primo problema, una professione che "El Cuchu" non ha mai praticato, nemmeno a livelli più bassi. Un suo arrivo potrebbe dare una scossa iniziale, ma dopo qualche partita la squadra colerebbe nuovamente a picco. Inoltre con il periodo che attraversa l'Inter in questo momento, riscontrerebbe difficoltà di carattere gestionale non indifferenti, che potrebbero fargli rapidamente perdere il controllo del gruppo.

Un altro interrogativo è dato dal come schiererebbe la compagine nerazzurra, e se riuscirebbe a conferirle equilibrio ed efficacia in entrambe le fasi. Correrebbe il rischio di bruciare una carriera in divenire, oltre al fatto che a maggio verrebbe certamente congedato. A molti supporter l'idea può fare gola, ma la realtà è che cercando di recuperare un auto-escluso, si può tragicamente gettare al vento un'annata non ancora conclusa. Spalletti non sta convincendo, ma un cambio in questo momento delicatissimo corrisponderebbe ad una vera ecatombe. Alla fine del campionato mancano soltanto undici partite, un futuro che rimane da scrivere. Le soluzioni dovranno passare da chi è presente, non da chi risulta assente ingiustificato.