Il Milan ha perso la sfida contro la Sampdoria per una rete a zero, con la rete di Defrel a inizio partita, ma la moviola sottolinea come in favore dei rossoneri vi fosse un rigore non assegnato.

La Gazzetta dello Sport ha oggi analizzato i casi più importanti della sfida dello stadio Marassi, a cominciare da quanto accaduto al decimo minuto di gioco, la prima grande occasione da gol del Milan (che ricordiamo, era già sotto di una rete dopo la papera di Donnarumma a 37 secondi dall’inizio): Piatek si trova a tu per tu con Audero dopo aver superato Colley, ma il direttore di gara Orsato, ferma tutto perché pizzica il polacco aver controllato con il braccio.

La decisione dell’arbitro appare giusta.

Al 23° di gioco Suso viene atterrato sulla destra dopo aver anticipato Murru: in questo caso l’arbitro lascia correre nonostante fosse fallo sullo spagnolo, con conseguente punizione da buona posizione per il club meneghino.

Al 25° la prima ammonizione del match, giallo ai danni di Castillejo che viene giustamente sanzionato dopo che lo stesso ha chiesto ad Orsato di controllare la Var per un presunto fallo di mano di Praet in area: il tocco del blucerchiato c’è ma è involontario, di conseguenza non vi è nulla da segnalare.

Al 29° non c’è il fallo da rigore chiesto da Calhanoglu dopo “atterramento” in area di Andersen.

Mentre al 59° è giusto annullare la rete del Milan per carica di Bakayoko su Audero.

Sampdoria-Milan, il commento di Leonardo dopo il match

Arriviamo quindi al momento clou del match, all’88° di gioco: bella palla di Bakayoko per Piatek che entra in area e poi cade dopo contatto con Murru. Orsato si prende qualche minuto di tempo per visionare al Var l’episodio, non assegnando la massima punizione al Milan. In realtà, rivedendo più volte l’episodio, il rigore si sarebbe potuto assegnare, visto che il difensore della Samp tocca il polacco e lo sbilancia.

Una decisione che ha lasciato un po’ di amaro in bocca al dirigente del Milan, Leonardo, che parlando ai microfoni di Sky Sport subito dopo il triplice fischio finale ha ammesso: «Murru prima lo sbilancia e non tocca la palla.

Si tratta di un episodio che condiziona una partita, per me non c'è neanche da discutere». Secondo l’ex dirigente del Paris Saint Germain il Diavolo avrebbe dovuto ottenere un calcio di rigore anche sul tocco di mano di Prat: «Anche il fallo di mano di Praet – aggiunge il brasiliano - nel primo tempo mi sembra abbastanza chiaro. Ma la prendiamo con tranquillità e calma».