La lotta per restare in Serie A si concluderà domenica sera quando all'Artemio Franchi di Firenze (Fiorentina-Genoa) e a San Siro (Inter-Empoli) calerà il sipario. Il grifone arriva a questa partita da terzultimo in classifica, con un piede in Serie B, ma in caso di vittoria contro i viola potrà cambiare il proprio destino. Se la sorte si rivelasse benevola, al Genoa potrebbe persino bastare un pareggio, nerazzurri permettendo.

Anche la Fiorentina non è esente da rischi e potrebbe lasciarci la pelle in caso di sconfitta col Genoa e contemporanea vittoria in trasferta da parte dell'Empoli.

Verso Fiorentina-Genoa, Giovanni Porcella: 'L'ultima retrocessione fu a Firenze'

Il giornalista genoano di Primocanale Sport, Giovanni Porcella, è comprensibilmente preoccupato per la piega che ha preso il campionato rossoblu e lo 'spareggio' del Franchi fa veramente paura.

Anche perché richiama la storica sfida che il Genoa perse nel 94-95 contro il Padova, con conseguente retrocessione in Serie B del grifone. "L'ultima retrocessione fu proprio nel capoluogo toscano - scrive nel suo editoriale - furono inutili le parate di Spagnulo, il gol di Skuhravy e il sostegno dei ventimila tifosi a seguito".

Insomma, una sorta di maledizione per il Genoa, che per sperare nella salvezza dovrà provare a fare punti su un campo difficilissimo, contro una squadra superiore dal punto di vista tecnico, ma in crisi come e quanto la squadra di Prandelli.

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Serie A Genoa

I precedenti, però, non fanno ben sperare. Quel maledetto spareggio al Franchi del 94-95 brucia ancora adesso: "Da quella partita in poi arrivò il buio - ricorda Porcella - gli anni della Serie B, un periodo molto lungo per colpa della fatale Ravenna, i tanti presidenti da Spinelli a Dalla Costa, passando per Scerni. Fino alla gestione Preziosi che ha riacceso gli entusiasmi e che ha regalato anni bellissimi".

Porcella su Preziosi: 'Chi non ha consenso non può governare'

Poi le prime incomprensioni con la tifoseria, le promesse disattese, le contraddizioni e una possibile retrocessione che il Genoa può ancora evitare con un colpo di coda: "Preziosi è stato inaffondabile e ha sventolato i dodici anni di fila in massima categoria. Adesso sta rischiando. Il Genoa deve resistere, poi il momento dei processi perché chi non ha consenso non può governare".

Il riferimento di Giovanni Porcella è certo rivolto alla divisione insanabile dell'ambiente e al malumore che aleggia nei confronti del proprietario da parte dei tifosi. "Preziosi per un periodo ha fatto benissimo poi ha tradito un sentimento. Il Genoa è anche riuscito a ripartire, ottenendo titoli solo per cessioni e plusvalenze", ha concluso il giornalista.

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