Da diversi giorni sui vari media tiene banco il caso ultrà legato all'inchiesta "last banner". Infatti, alcuni gruppi di tifosi organizzati della Juventus sono stati arrestati dopo la denuncia dello stesso club piemontese. In questi giorni sui quotidiani stanno uscendo anche alcune intercettazioni che vedono coinvolti gli ultrà della Juve e alcuni di loro parlavano spesso anche dei giocatori della Vecchia Signora.

Oggetto delle discussioni di alcuni sostenitori dei gruppi organizzati era il lancio delle maglie da parte dei calciatori a fine partita. Tra i nomi fatti dagli ultrà c'erano anche quelli di Cristiano Ronaldo e Federico Bernardeschi. Il numero 33 juventino è venuto a conoscenza di questa intercettazione nel quale veniva accusato di aver dato la sua maglia al gruppo "Tradizione" invece che a quello dei "Drughi".

Il giocatore bianconero è venuto a conoscenza di questa intercettazione nel quale si parla di lui e ha voluto esprimere la sua opinione in merito ha questa vicenda: "Per me non esistono tifosi più o meno degni di ricevere il mio affetto".

La presa di posizione di Bernardeschi

Federico Bernardeschi, questa mattina, con un lungo post su Instagram, ha spiegato il suo pensiero in merito alla questione ultrà: "Leggo un’intercettazione nella quale un ultras mi accusa di aver lanciato la maglietta a un gruppo di tifosi diverso dal suo", ha scritto il numero 33 juventino che poi ha aggiunto che vorrebbe essere chiaro e che quando ha la possibilità di ringraziare i suoi tifosi non fa distinzioni "politiche", né fa calcoli su quale gruppo sia meglio scegliere.

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L'ex Fiorentina ha spiegato il suo pensiero in modo molto chiaro: "Per me non esistono tifosi più o meno degni di ricevere il mio affetto". Il calciatore ha anche spiegato che per lui i tifosi della Juve quelli che li sostengono, li criticano, cantano e fischiano sono tutti uguali: "Perché ad unirli non è il nome del loro gruppo ultras, ma la passione immensa che ci unisce tutti quanti per i colori bianconeri". Infine per chiudere il suo messaggio, Bernardeschi ha sottolineato che per il resto sono tutte chiacchiere.

Le intercettazioni degli ultrà

In questi giorni, si leggono spesso intercettazioni in merito all'inchiesta "Last banner" che vede coinvolti gli ultrà della Juventus. In queste intercettazione alcuni capi dei gruppi organizzati bianconeri tiravano in ballo i calciatori juventini. Oltre a Federico Bernardeschi, gli ultrà hanno parlato anche di Cristiano Ronaldo. Gli ultrà imputavano ai giocatori di dover lanciare maglie o palloni ad un gruppo piuttosto che ad un altro.

Nel caso specifico di Bernardeschi, l'attaccante – a detta di uno dei capo ultrà – avrebbe dovuto tirare la sua casacca ai "Drughi" e non a "Tradizione".

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