La proprietà del Milan, Elliott Management, avrebbe "perso la pazienza" alla luce dell'attuale momento del club. I rossoneri avevano come obiettivo quello della qualificazione alla Champions League, facendo meglio della scorsa stagione quando si sono piazzati quinti ad un punto dalla massima competizione europea. Elliott ha investito molto in acquisti di giovani durante l'estate, spendendo circa 69 milioni di euro (come riportato dall'esperto giornalista sportivo Gianluca Di Marzio) per acquistare sei giocatori, con Ante Rebic che ha rappresentato l'acquisto 'più vecchio' (25 anni).

Tuttavia, il Milan ha iniziato la stagione in modo orrendo, perdendo quattro delle sue prime sei partite di campionato solo per la terza volta nella loro storia e la prima volta dal 1938-39. Secondo il 'Corriere della Sera' Elliott avrebbe già perso la pazienza con il Milan e perciò "non possono essere escluse decisioni drastiche". È stato ampiamente riferito che il fondo americano vuole aumentare la valutazione del club a circa 1,5 miliardi di euro prima di venderlo a un nuovo acquirente, e perdere di nuovo la qualificazione alla Champions League non aiuterebbe certamente la loro causa.

Le perplessità del figlio di Boban su Giampaolo

Ad infuocare il clima rossonero anche le esternazioni di Rafael Boban, figlio del dirigente del Milan Zvonomir Boban, che ha puntato il dito contro l'allenatore Marco Giampaolo, assolvendo i giocatori. Le dichiarazioni sono arrivate dal suo account Instagram, rispondendo ad alcune domande dei fan del Milan: "Vedremo cosa succede" - e su Allegri ha aggiunto: "È molto forte". Ha anche lanciato una battuta su Giampaolo: “Se il problema è l'allenatore o i giocatori?

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Abbiamo giocatori di grande qualità, penso che il problema sia l'allenatore". Si ipotizza che la partita di sabato contro il Genoa rappresenti un'ultima occasione per Giampaolo, con una serie di nomi già usciti fuori come possibili successori. Rudi Garcia, Andriy Shevchenko, Gennaro Gattuso, Roberto Donadoni e Claudio Ranieri sono le possibili alternative, anche se sono stati fatti anche i nomi di Max Allegri e Luciano Spalletti.

Milan, Gattuso sarebbe pronto a tornare

Rino ha allenato il Milan per 61 partite di Serie A, vincendone 30 e perdendone solo 12 prima di partire alla fine della scorsa stagione.

Nome che sarebbe gradito ai tifosi quanto quello di Andriy Shevchenko. Senza escludere quel Rudi Garcia che però sembra sia già in contatto con altri grandi club. Anche Ranieri è menzionato come un'opzione, ma per quanto riguarda Gattuso, secondo la Gazzetta, prenderebbe in considerazione un ritorno solo se una proposta gli arrivasse direttamente dal club.

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