Fra i protagonisti del martedì appena trascorso in Champions League c'è indubbiamente Serge Gnabry, attaccante classe '95 che è stato assoluto protagonista della partita nella quale il Bayern Monaco ha battuto con il roboante punteggio di 7-2 i finalisti uscenti del Tottenham. In particolare Gnabry ha segnato ben quattro gol in questa partita.

Profeta in patria

Per una volta si può dire che il detto "Nemo profeta in patria" non valga. Serge Gnabry nasce infatti nel 1995 a Stoccarda, ma emigra ancora molto giovane in Inghilterra, destinazione Arsenal.

Nell'Academy dei Gunners il giocatore è considerato uno dei talenti più promettenti, tanto che ne viene aspettato con ansia il sedicesimo compleanno, traguardo compiuto il quale si può esordire nella squadra giovanile.

Nel 2012 l'esordio in prima squadra, al 18° nel match di Coppa contro il Coventry vinto 6-1, e a partire dalla stagione 2013/14 esordio in Premier League, prima rete (che resterà l'unica in maglia Gunners), contro lo Swansea ed esordio in Champions League.Sarà la giovane età, sarà la pressione, tanta sulle spalle di un ragazzo di 20 anni, sarà la rudezza dei difensori inglesi, ma le prestazioni non convincono del tutto, inducendo i dirigenti a prestarlo al W.B.A.

per la stagione 2014/15, che sarà se possibile ancora più deludente, con solo 3 gettoni, 1 in campionato.

In Inghilterra Gnabry viene bollato come inadatto al calcio albionico, e decide allora per il ritorno in patria, destinazione Werder Brema, e qui è tutta un'altra storia: il giovane si mette in luce come esterno d'attacco dalla velocità micidiale e con buona propensione anche alla rete, come testimoniano gli 11 centri in 27 presenze della stagione 2016/17.

Capolavoro di lungimiranza

Ed è a questo punto che scatta la lungimiranza dei dirigenti del Bayern Monaco, i quali, alle prese con la futura successione di Robben e Ribery, rispettivamente classe '84 ed '83, approfittano della clausola di rescissione di soli 8 milioni di euro per prelevare il talento dalle rive del Weser e portarlo in Baviera. Ma sia Robben che Ribery sono ancora in attività, in più la pattuglia degli esterni d'attacco è ben nutrita con l'ex juventino Coman, Thomas Muller e l'ingombrante presenza di James Rodriguez, come potenziale adattato.

Così, per dare minutaggio e non far perdere di valore al giocatore si opta per un prestito all'Hoffenheim. Gnabry risponde con un'altra stagione in doppia cifra, 10 reti in 22 partite, che vale, al team del Baden-Wuttenberg il terzo posto in campionato ed una storica qualificazione in Champions League, ed al giocatore la chiamata stabile in nazionale (con cui aveva esordito nel 2016) ed il rientro al Bayern Monaco.Tornato in Baviera si impone come titolare inamovibile nella formazione che vince il Meisterschale, terzo anno di fila in doppia cifra con 10 reti in 30 partite, ed una pesante spallata al pensionamento anticipato di Arjen Robben e alla partenza di Ribery verso Firenze.

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Il futuro

I quattro gol messi a segno contro il Tottenham sono il campionario dell'esterno offensivo moderno e di sicuro hanno fatto drizzare le antenne ai top-team europei. Scatto di 50 metri, imprendibile, il primo, diagonale chirurgico il secondo, contropiede da manuale con pregevole aggancio il terzo, e bomba dal limite, il quarto, Gnabry ha dimostrato di non essere solo velocità, ma anche tecnica e potenza nel tiro.

In Baviera nel frattempo si coccolano la coppia di gioiellini esterni, lui e Coman, che hanno già fatto dimenticare la coppia Robben-Ribery e sono co-protagonisti in materia d'assist all'avvio stratosferico di bomber Lewandovski, che con la doppietta di ieri si conferma sulla vetta d'Europa nella speciale classifica, e stanno già pensando ad un rinnovo contrattuale multimilionario. Ma le sirene iniziano a farsi insistenti e si prospetta una prossima estate caldissima.

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