Verona-Sampdoria finisce 2-0 e potrebbe mettere fine all’avventura di Di Francesco sulla panchina blucerchiata. Oggi ci sarà un vertice per decidere se esonerare o meno un tecnico che è ultimo in classifica. Una vittoria e sei sconfitte, 16 reti subite e quattro messe a segno sono i numeri di una crisi che sembra irreversibile. Anche ieri la squadra è sembrata senza anima e spaesata, un segnale preoccupante.

Diverso il momento del Verona che ora è nono in serie A con nove punti e continua la sua corsa verso la salvezza.

Dopo i due pareggi con Cagliari e Udinese, in cui forse l’Hellas avrebbe meritato di più, è arrivato un successo pieno e meritato. I veneti tirano di più in porta (4-3), hanno un possesso palla più alto, 20 minuti contro 17, e impegnano di più Audero (3-2). Una bella partita quindi per i gialloblu con alcuni giocatori che si ergono a protagonisti più di altri.

Verona-Sampdoria 2-0: Kimbulla giganteggia, Stepinski mai domo

L’uomo chiave di Verona-Sampdoria 2-0 è sicuramente Kimbulla, il difensore sblocca la sfida ed è un vero e proprio muro in difesa.

Con 21 recuperi è il giocatore che strappa più palloni dai piedi avversari, in più mette insieme 19 passaggi e usa solo due volte le maniere forti. Il motore della squadra risulta essere Amrabat con 64 palloni giocati, anche se non sempre in maniera precisa, 27 i passaggi sbagliati. Buona anche la prova del giovane Pessina che si mette al servizio della squadra e recupera ben 14 palloni, niente male per un ragazzo che nella vita fa il trequartista.

Nel dopo partita Juric ha elogiato e non poco Stepinski.

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L’attaccante non segna ancora, ma è un riferimento per i compagni e a confermarlo ci sono le statistiche. L’ex Chievo corre più di tutti con 11,5 chilometri percorsi ed è un vero gladiatore con 17 i palloni recuperati e tre falli subiti, alcuni molto importanti per far respirare i compagni. L’unico neo arriva dalla parte offensiva della sua partita, un solo tiro in porta e in totale sette passaggi riusciti.

Sampdoria: da Vieira a Quagliarella, tutti bocciati

Nella Sampdoria invece i numeri certificano la crisi di una squadra senza idee e spesso con le spalle al muro.

Non è un caso infatti che i difensori centrali Bereszynski, Ferrari e Chabot recuperino 20 palloni a testa. Partita da dimenticare per Murru che viene chiamato in causa 61 volte, ma sbaglia quasi il 50% delle volte e poi mette la firma sull'autogol che chiude la contesa. Praticamente invisibile Jankto, nei 60 minuti giocati riceve solamente 17 palloni e ne gioca in maniera corretta nove, per un centrocampista centrale davvero pochi. Nell’attacco 'steccano' un po’ tutti con Quagliarela che crea una sola occasione, azzecca 11 passaggi, uno ogni 10 minuti circa, ed è quello che tocca meno palloni di tutti (25).

Tutta da decifrare la partita di Ronaldo Viera. Il giovane inglese si dà un gran da fare correndo 11,2 chilometri, recupera 20 palloni ma in costruzione sbaglia tanto, 61 i palloni giocati con soli 37 passaggi giusti. Per l’impegno nota lieta, per il resto il ragazzo deve ancora lavorare molto. E, a proposito di giovani, non manca la 'garra' a Bonazzoli che se non altro si guadagna cinque punizioni ed è il più tartassato dell’intero match. Verona-Sampdoria finisce 2-0 e fa volare l’Hellas, mentre in casa blucerchiata è sempre più caso con Di Francesco che adesso è appeso ad un filo.

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