Negli ultimi anni, l'obbiettivo dei dirigenti della Juventus è stato quello di far crescere il brand a livello internazionale e per fare il definitivo salto di qualità, Andrea Agnelli ha acquistato il miglior giocatore del mondo ovvero Cristiano Ronaldo. Con CR7, il club bianconero ha fatto un investimento economico importante spendendo più di 100 milioni per avere il suo cartellino e garantendogli un ingaggio da 31 milioni a stagione. L'acquisto del fenomeno di Madeira ha portato grandi benefici in campo ma anche a livello finanziario.

Infatti, con Cristiano Ronaldo la Juventus ha potuto internazionalizzare ulteriormente il suo brand e la sua presenza ha portato grandi ricavi. In un recente studio gli analisti di Banca Imi hanno sottolineato che la società bianconera, dopo l'acquisto di CR7, è sulla giusta strada per diventare un brand globale.

La Juve può diventare come il Manchester United

Le società di calcio, negli ultimi anni, hanno due obiettivi ben precisi: il primo trionfare in campo conquistando il maggior numero di trofei e il secondo e far crescere i ricavi per aumentare il fatturato.

Questa ovviamente è anche la mission della dirigenza della Juventus che grazie alla sapiente guida di Andrea Agnelli vuole diventare un marchio riconosciuto in tutto il mondo e vuol portare gli introiti della società alla pari dei club più quotati. Il presidente bianconero per far crescere ancora di più la sua squadra ha deciso di fare un passo fondamentale nell'estate del 2018 mettendo a segno il colpo del secolo e riuscendo a portare a Torino Cristiano Ronaldo.

L'arrivo di CR7 è stato il giusto propulsore per far crescere la Juve a livello finanziario, oltre che in campo.

Secondo, gli analisti di Banca Imi, con l'arrivo del fenomeno di Madeira il club bianconero è sulla giusta via per diventare un brand globale come il Manchester United. Inoltre, di recente la Juventus ha ottenuto un aumento di capitale del valore di 300 milioni e questo servirà a stabilizzare ulteriormente la situazione finanziaria del club.

Gli analisti di Banca Imi hanno sottolineato che grazie a questo aumento di capitale la Juve potrà avere una struttura patrimoniale più robusta. Inoltre, il club potrà permettersi di avere una maggiore flessibilità finanziaria e questo gli consentirà di proseguire nell'opera di sviluppo internazionale del brand.

Nel 2022 tornerà l'utile di bilancio

La Juventus, di recente, ha ottenuto un aumento di capitale di 300 milioni e questo consentirà alla società un ulteriore sviluppo negli anni a venire. Questa operazione, stando a quanto affermano gli analisti di Banca Imi, permetterà alla società di Andrea Agnelli di poter pagare meno interessi sul debito per circa 6/7 milioni.

Inoltre, questo dovrebbe ridurre il debito che potrebbe calare fino a 223,3 milioni al 30 giugno 2020. Ovviamente questa cifra è destinata ad abbassarsi progressivamente fino a 129,5 milioni al 30 giugno 2022. Questa data, secondo gli analisti di Banca Imi, sarà da tenere bene a mente visto che tra due anni per la Juventus ci dovrebbe essere un ritorno all'utile di bilancio.

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