Il campionato di Serie A ripartirà dunque il 20 giugno con la disputa dei recuperi, le prime gare in ordine cronologico che furono sospese all'inizio dell'emergenza. Nella data suddetta, pertanto, si giocheranno Torino-Parma e Verona-Cagliari, il giorno successivo tocca a Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria. Se non ci saranno nuove interruzioni ed è quello che tutti gli italiani sperano al di là del calcio, il torneo si concluderà il 2 agosto. Un periodo al quale i tifosi sono abituati a ben altre atmosfere, con le nuove squadre in ritiro e la disputa delle prime amichevoli, sarà dunque un'estate diversa anche sotto questo punto di vista.

Dal punto di vista calcistico è un'estate simile a quella di 74 anni fa, quando il massimo campionato venne chiuso il 28 luglio. Era un'Italia che cercava faticosamente di rialzarsi dopo la fine della seconda guerra mondiale, fu pertanto deciso che lo sport doveva ripartire subito. Il primo campionato post-bellico prese il via il 14 ottobre 1945 e si concluse il 28 luglio dell'anno successivo, un arco di tempo così ampio giustificato da una formula unica nel suo genere: per la prima e unica volta da quando era stato istituito il girone unico nella stagione 1929/30, infatti, la Divisione nazionale venne composta da due gironi ai quali presero parte sia formazioni di Serie A che del campionato cadetto.

La Divisione nazionale 1945/46

Era un'Italia spaccata in due dalla guerra, dove era necessario ricostruire i collegamenti tra il nord e il sud del Paese. I combattimenti lungo la Linea Gotica nell'inverno del 1945 avevano reso quasi impossibile gli spostamenti dalla pianura padana al resto della penisola e per favorire la ripresa di un torneo di calcio e facilitare le trasferte venne deciso di selezionare geograficamente due gironi: il primo, composto da 14 squadre, venne denominato 'Serie A Alta Italia' e vi presero parte le formazioni più blasonate: Juventus, Inter, Milan, Torino, Genoa e Bologna tra le altre.

Più difficoltoso comporre un girone del centro-sud dove davvero poche società avevano la possibilità di ricostituirsi dopo la guerra e partecipare a un campionato. Venne pertanto deciso di iscrivere al torneo anche 6 squadre di Serie B: nel girone denominato Serie mista A-B Centro-Sud a 11 squadre spiccavano Napoli, Roma, Lazio e Fiorentina.

La prima fase

La formula stabiliva che le prime quattro di ogni girone si sarebbero qualificate per il girone finale: il campionato prese dunque il via il 14 ottobre e si concluse il 7 aprile: nel gruppo dell'Alta Italia le squadre qualificate al girone finale furono Torino, Inter, Juventus e Milan (in ordine di classifica, ndr), i rossoneri chiusero il torneo a pari punti con il Brescia e staccarono il biglietto per il girone finale dopo uno spareggio. Nell'altro girone le quattro 'regine' furono Napoli, Bari, Roma e Pro Livorno. Il girone finale a 8 squadre prese dunque il via il 28 aprile.

Vince il Torino sul filo di lana

Il girone finale sarà vissuto sul filo Torino-Milano, con Inter e Milan che avranno però una flessione e, pertanto, molleranno la presa lasciando duellare per il titolo il Toro e la Juventus.

Sarà un finale emozionante, con le due squadre in lotta fino all'ultima giornata. Nel terzultimo turno i granata cadono rovinosamente in casa dell'Inter, 2-6 lo score finale e la Juve che batte 3-1 il Milan balza in testa alla classifica con due punti di vantaggio. Ma c'è il confronto diretto del 21 luglio che il Torino vince di misura, 1-0, raggiungendo i bianconeri in vetta. Nell'ultima giornata la Juventus viene fermata dal Napoli, 1-1, mentre il Toro travolge 9-1 il Pro Livorno e chiude con un punto di vantaggio sui 'cugini'. Per i granata si tratta del terzo titolo, siamo agli albori dell'epopea del 'Grande Torino' che monopolizzerà la Serie A fino al 1949, quando scomparirà tragicamente dalla storia nel disastro aereo di Superga per entrare nella leggenda.

Il Toro, tra l'altro, aveva vinto l'ultimo campionato del periodo bellico, nella stagione 1942/43.

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