La Lega Serie A ha ufficializzato le date del prossimo Calciomercato estivo che a causa dell'emergenza sanitaria da nuovo coronavirus, che ha condotto il governo ad interrompere ogni competizione sportiva, si terrà in date molto diverse dal consueto: la sessione avrà infatti inizio ufficialmente martedì 1 settembre per terminare lunedì 5 ottobre. I club avranno comunque la possibilità di depositare i pre-contratti già nei mesi di giugno, luglio e agosto, il tutto per far si che il range di tempo a disposizione da settembre possa essere sfruttato per cementificare tutto quanto iniziato nei mesi precedenti.

Il calendario del calciomercato, come ovvio che fosse, è stato 'tarato' su quello della Serie A, che ieri sera è stato diramato ufficialmente dalla Lega Calcio: si parte il 20 giugno, si chiude il 2 agosto, ecco che la sessione di calciomercato estiva cui si era abituati è per forza di cose stata eliminata: al suo posto una nuova e del tutto inconsueta "Finestra d'autunno".

Resta da sciogliere il nodo dei contratti in scadenza il 30 giugno

Cosa accadrà per i contratti in scadenza il 30 giugno? Da giorni la Federazione lavora per prolungare i contratti in scadenza al 30 giugno fino al 31 agosto per Serie A, B e Lega Pro, ma nonostante ciò a pesare sarà anche il parere della FIFA che in questi giorni rilascerà delle faq definitive sull'argomento.

Queste considerazioni rappresenteranno tuttavia solo delle linee guida, poi il tutto sarà legato a forme di contrattazione singola che differiscono caso per caso. Il problema riguarderà tutti i calciatori in prestito, quelli in scadenza di contratto a fine mese e quelli che hanno già cambiato squadra a gennaio rimanendo comunque nel precedente club.

Come risolvere il problema? Parlando di ipotesi di contrattazione tra giocatore e club si potrebbe assistere ad una serie di casi validi solo se alla fine non si dovesse raggiungere l'accordo sul prolungamento d'ufficio dei contratti fino al 31 agosto di cui si parlava prima:

  • Firmare il prolungamento di contratto per una o più stagioni
  • Accordarsi con il proprio club fino al termine della stagione (31 agosto)
  • In mancanza di accordo tra le parti, procedere allo svincolo che per il calciatore vuol dire essere libero dal 1° luglio, ma bloccato fino al 1° settembre.

Analoga la situazione prestiti

Ancor più complicata è la situazione dei prestiti.

Per fare un esempio, Dejan Kulusevski è stato acquistato dalla Juventus che lo ha lasciato in prestito al Parma (il cartellino però è di proprietà dell'Atalanta). In questo caso l'accordo dovrà essere raggiunto da tre club con l'unica via per salvare il tutto che potrebbe essere rappresentata da un prolungamento del prestito: senza accordo il calciatore tornerebbe dal primo luglio al club di appartenenza rimanendo comunque fermo. In questo caso e per tornare all'esempio iniziale, solo alla fine del campionato 2019-20 (che si chiuderà ad agosto da poco iniziato) Kulusevski sarebbe libero di accasarsi effettivamente alla Juventus.

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