Il 20 giugno prossimo ripartirà il campionato di Serie A che riprenderà da dove aveva lasciato, ovvero sia dai recuperi della 25esima giornata rimandati a causa della pandemia da nuovo coronavirus. Le squadre torneranno in campo dunque ma senza il pubblico, cosa che ai club costerà circa 90 mln di euro: la stima, realizzata da Il Corriere dello Sport, prende in esame l'andamento delle cose qualora le porte chiuse dovessero essere confermate per tutta la stagione.

A subire le perdite maggiori, neanche a dirlo, potrebbe essere la Juventus che potrebbe perdere 26 milioni di euro mentre l'Inter circa 17,5 milioni di euro.

Il giornale romano ha sottolineato che una somma del genere per la società di Suning sarebbe servita per pagare il cartellino di Christian Eriksen, acquistato a gennaio dal Tottenham, laddove invece la Juventus, con la cifra persa, avrebbe potuto pagare il 68% dello stipendio annuale di Cristiano Ronaldo. La società che meno dovrebbe subire le porte chiuse è il Sassuolo, di cui si stima una perdita da 1 milione di euro. In apertura si sottolineava come le società del massimo campionato potrebbero perdere 90 milioni di euro a causa dei mancati ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti, una cifra certamente non da poco, ecco che sembra già essere stato messo in moto un meccanismo utile a modificare lo status quo.

Agnelli ha invitato il Governo a considerare a luglio l'apertura degli stadi

La ripresa del campionato non allevierà dunque il problema dei mancati introiti dalla vendita dei biglietti. Tutte le partite dal 20 giugno fino alla fine del campionato (prevista per il 2 agosto) dovrebbero giocarsi a porte chiuse ma il condizionale è d'obbligo dato che alcuni esponenti del movimento hanno già manifestato l'interesse che le cosi cambino: a fare da apri-fila il Presidente della Juventus Andrea Agnelli (seguito a ruota anche da quello del Torino Urbano Cairo) che nel corso dell'ultima assemblea di Lega ha espresso l'auspicio che a metà luglio gli stadi possano essere almeno parzialmente riaperti.

La dichiarazione di Agnelli è stata corroborata anche da quanto riferito dalla Sottosegretaria alla Salute Carla Zampa che si è spinta più in là arrivando ad avanzare la speranza che Juventus-Lazio (in programma il 20 luglio) si possa giocare a porte aperte. E' ancora presto per fare valutazioni sull'argomento ma pare che qualcosa nelle prossime settimane potrebbe muoversi.

Ripresa della Serie A economicamente fondamentale per tutto il movimento

La sospensione, a questo punto temporanea, della stagione calcistica in Italia ha portato ad un deficit di ben 500 milioni di euro per le società di Serie A, ecco che, come sottolineato anche dal presidente della Federazione italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina, la ripresa (fissata per il 20 giugno prossimo) permetterà alle società di attutire il 'colpo' subito con circa 200 milioni di euro che arriveranno dai diritti televisivi. Il motore insomma ricomincerà a girare, per una ripresa a pieni giri bisognerà però attendere ancora qualche tempo.

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