Beppe Bergomi ha rilasciato un'intervista a TMW Radio, nel corso della quale ha trattato diversi argomenti, soffermandosi anche sull'ipotesi di concludere l'attuale stagione di Serie A con i playoff scudetto. L'ex difensore si è detto contrario a una soluzione di questo tipo, perché secondo lui non si può stravolgere il regolamento a campionato in corso.

Ha poi aggiunto: "Non è corretto pensare che la Juve debba giocarsi lo scudetto con chi sta trenta punti dietro". Dunque, per Bergomi gli eventuali spareggi dovrebbero riguardare solo le prime tre della classifica, ovvero Juventus, Lazio e Inter: "Juventus e Lazio sono lì - ha spiegato - mentre l'Inter se vince il recupero è a -6".

A ogni modo, l'opinionista di Sky Sport ha ribadito che lui preferirebbe che il campionato si concludesse "nella maniera giusta", completando cioè le restanti giornate che restano ancora da giocare. E a tal proposito ha invitato a seguire l'esempio della Germania.

'Antonio Conte i cori se li prende già dai tifosi interisti della Nord'

Da ex interista, non poteva mancare una domanda sulla squadra attualmente guidata da Antonio Conte. Del tecnico pugliese, Giuseppe Bergomi ha detto: "Antonio i cori se li prende già dai tifosi, dalla Nord". Un segnale importante, che dimostra come l'ex Chelsea sia già apprezzato dai sostenitori nerazzurri.

Infatti Bergomi ha ricordato che per conquistare l'ambiente interista servono le vittorie e i comportamenti giusti, e in quest'ottica Conte: "Ha dato gioco, animo e identità ad una squadra inferiore rispetto a quella del Triplete o all'Inter 1997/98 con Simoni.

Lì c'era materiale".

La ripartenza della Serie A

Beppe Bergomi ha espresso il suo parere anche su un'eventuale ripartenza della Serie A, dichiarando: "Per motivi di classifica, se c'è la possibilità è giusto finirlo". L'ex capitano dell'Inter ha ricordato che, essendo stato positivo al nuovo coronavirus (seppur in maniera lieve) non è facile per lui parlare di un ipotetico ritorno in campo del calcio italiano nelle prossime settimane, però ha chiarito: "Qualche rischio dobbiamo prendercelo, sono per provare a finire il campionato".

'Determinate riforme sono possibili'

Il campione del mondo 1982, proseguendo il suo intervento a TMW Radio, ha detto che dalla crisi sanitaria ed economica anche il calcio si può rialzare: "Determinate riforme sono possibili, e forse questo è il momento in cui si può svoltare, o tentarci". Ha fatto quindi l'esempio del Ponte Morandi di Genova, ricostruito in tempi brevi grazie anche allo snellimento della burocrazia.

Infine, non è mancato un passaggio sulla Champions League che mai come quest'anno sarà condizionata dallo stop forzato e dalla ripartenza nei mesi estivi, anche se Bergomi ritiene che si tratti di una competizione così affascinante che non risentirà troppo di questa situazione di eccezionalità: "Pensare poi di poter vedere lo splendore dell'Atalanta - ha sottolineato - mi dice che dovremo godercela come la troveremo, ci sarà da adattarsi".

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