Antonio Conte pare sia pronto a restare all'Inter ma non vorrebbe con sé nella prossima stagione 11 giocatori che attualmente fanno parte dell'organico. Tra questi, secondo La Gazzetta dello Sport, ci sarebbero anche dei titolari della formazione nerazzurra di oggi, ovvero Skriniar e Brozovic. In entrambi i casi, le eventuali partenze potrebbero essere utili per reinvestire il denaro incassato in nuovi calciatori graditi al tecnico pugliese.

La lista presentata alla dirigenza interista da Conte sarebbe piuttosto lunga e comprenderebbe un'intera squadra di 11 calciatori, dal terzo portiere Berni al giovane attaccante Esposito.

Dunque, l'allenatore vorrebbe attuare una sorta di "rivoluzione" nei prossimi mesi di mercato per poter avere la possibilità di gestire un gruppo costituito da elementi che si sposerebbero appieno con la sua idea di gioco. In questo modo, l'ex Chelsea e Juventus potrebbe schierare in campo una squadra titolare che rispecchierebbe i suoi dettami tattici.

Fa rumore il presunto inserimento nell'elenco dei cedibili di Skriniar e Brozovic. Il difensore slovacco, prelevato nel luglio del 2017 dalla Sampdoria, non ha faticato molto ad ambientarsi in una squadra dalle grandi ambizioni come l'Inter, diventando fin da subito un perno della difesa. Quest'anno, però, con l'arrivo di Conte e il passaggio alla retroguardia a tre, il centrale 25enne ha accusato qualche battuta a vuoto e qualche "amnesia" di troppo in campo che avrebbe lasciato intendere le sue difficoltà nell'adattarsi agli schemi del nuovo allenatore.

Ovviamente, se l'Inter dovesse metterlo sul mercato, lo venderebbe solo a fronte di offerte economiche adeguate al livello del calciatore e per il momento non ci sarebbero sul piatto proposte irrinunciabili.

Discorso simile anche per Brozovic. Antonio Conte lo ha subito promosso fra i suoi titolari, ma nonostante ciò non sarebbe mai stato pienamente convinto delle performance del centrocampista croato.

A questo si aggiungono dei comportamenti fuori dal campo piuttosto "discutibili" (compreso l'ultimo episodio della multa e ritiro della patente per non aver rispettato il semaforo rosso e guida in stato di ebbrezza) che avrebbero spinto ulteriormente l'allenatore nerazzurro ad indicarlo come uno dei "sacrificabili" in sede di mercato.

Inoltre, in vista del 3-4-1-2 con cui Conte vorrebbe impostare l'Inter in versione 2020/2021, Brozovic rischierebbe di essere una sorta di "equivoco tattico". Questo schema, infatti, prevede che i due mediani facciano da schermo dinanzi alla difesa, e il centrocampista croato non ha di certo queste caratteristiche. Anche in questo caso (come per Skriniar) il club milanese lascerebbe partire il suo numero 77 solo a fronte di una proposta adeguata al valore del suo cartellino. Ricordiamo che la clausola rescissoria da 60 milioni di euro è scaduta in questi giorni, dunque eventuali club interessati dovrebbero sedersi al tavolo delle trattative con Marotta e Ausilio per rinegoziarne il prezzo.

Godin, D'Ambrosio e Gagliardini tra i 'sacrificabili' di Conte

Oltre ai due "pezzi da novanta" della rosa, Skriniar e Brozovic, la lista dei giocatori in uscita comprenderebbe tanti altri calciatori. Non sembra una sorpresa il presunto inserimento di Godin. Il difensore uruguaiano (prelevato lo scorso anno a parametro zero dall'Atletico Madrid) a differenza della sua esperienza e personalità, non ha mai trovato il feeling con la difesa a tre varata da Antonio Conte. Del resto, non è un caso se per gran parte di questa stagione gli è stato preferito il giovane Bastoni. Quindi non ci sarebbe da sorprendersi se dovesse salutare Milano nei prossimi mesi.

Restando in difesa, secondo le idee di Conte dovrebbero andare via anche Andrea Ranocchia (di proprietà dell'Inter dal 2011) e Danilo D'Ambrosio.

Il primo ha un contratto in essere con la società milanese fino a giugno del 2021, mentre per il secondo si parla da tempo di un imminente accordo per il rinnovo fino al 2022. A questo punto, però, c'è da capire se la situazione potrebbe cambiare di fronte alla volontà del club di cedere l'ex esterno del Torino.

Biraghi non ha mai convinto sulla fascia e quasi certamente rientrerà dal prestito alla Fiorentina. Sugli esterni, dovrebbe essere addio anche ad Asamoah: le sue condizioni fisiche pare siano stato oggetto di discussioni tra Conte e il club. Il tecnico si sarebbe lamentato perché i dirigenti non lo avrebbero informato per tempo dei continui problemi fisici accusati dal terzino ghanese.

Il terzo portiere Berni sicuramente lascerà alla fine di questa stagione.

A centrocampo, non sorprende che Antonio Conte abbia indicato il nome di Vecino tra quelli in uscita. I rapporti tra l'allenatore pugliese e il 29enne uruguaiano non sono mai stati idilliaci. Infatti già durante il mercato di gennaio sembrava ormai ad un passo dalla partenza, ma poi il mancato accordo con il Milan per uno scambio con Kessié aveva fatto saltare la cessione. Di conseguenza, nel prossimo Calciomercato si cercherà un'altra sistemazione anche per lui.

Roberto Gagliardini si sarebbe giocato male le sue chance di permanenza all'Inter. Secondo La Gazzetta dello Sport, quando è approdato sulla panchina nerazzurra, Antonio Conte avrebbe dato fiducia al centrocampista bergamasco, ritenendo che per caratteristiche potesse rientrare tra i calciatori funzionali al suo progetto tattico.

Le prestazioni dell'ex Atalanta però non sono mai decollate (soprattutto in questa ripresa del campionato dopo la sospensione per l'emergenza coronavirus) e così il tecnico salentino l'avrebbe aggiunto all'elenco dei suoi partenti.

Leggermente diversa sarebbe la situazione di Sebastiano Esposito. Il giovane attaccante presto dovrebbe firmare il rinnovo del contratto con l'Inter fino al 2025. Conte però lo avrebbe inserito nella lista dei cedibili allo scopo di girare il centravanti altrove in prestito (si parla del Parma) per far sì che possa accumulare esperienza e maturare in personalità giocando da titolare in un'altra squadra.

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