Il senatore Ignazio La Russa di recente è stato ospite a Radio Kiss. Tanti gli argomenti affrontati dal politico, il quale ha parlato infatti di Napoli, di Inter e della Juventus.

Proprio nei confronti dei bianconeri ha lanciato una frecciatina. La Russa ha infatti dichiarato: "Lo scudetto è stato vinto da chi è riuscito ad accumulare più punti di vantaggio, come è al solito anche quest'anno è arrivato l'aiutino a favore della Juventus". Ha poi aggiunto: "Basta un piccolo sentore di necessità e scatta l'aiuto, c'è poco da fare".

Il senatore La Russa ha escluso l'arrivo di Messi all'Inter in estate

Il politico ha poi aggiunto che i bianconeri non hanno bisogno di aiuti in quanto hanno giocatori straordinari. Si è poi soffermato anche sul tanto chiacchierato scambio Icardi-Dybala di cui si parlava la scorsa estate. A tal riguardo La Russa ha dichiarato: "Lo avrei fatto di corsa".

Il senatore ha poi escluso il possibile arrivo di Messi all'Inter in questa sessione di mercato, ipotizzando invece un suo possibile approdo a Milano a scadenza di contratto (a giugno 2021).

Il senatore La Russa: 'Inter, Napoli e Lazio penalizzate dagli stadi chiusi'

Ignazio La Russa si è soffermato anche sul calcio post lockdown, sottolineando come gli stadi vuoti abbiano influito notevolmente sulle prestazioni di squadre come Inter, Napoli e Lazio, molto legate alla propria tifoseria.

Il politico ha poi voluto fare i complimenti al Napoli per la conquista della Coppa Italia. La Russa ha inoltre dichiarato: "Il campionato che si sta concludendo è falsato, tante partite sono finite in maniera strana, basti vedere le rimonte che hanno subito squadre come Inter e Juventus".

La questione riapertura degli stadi

Proprio La Russa ha voluto affrontare anche l'annosa questione degli stadi chiusi al pubblico. Una scelta nata per contrastare la diffusione del coronavirus, ma che produce un danno economico e sportivo alle società di calcio. Proprio sulla scelta di governo di valutare a settembre l'eventuale apertura degli stadi, La Russa ha dichiarato: "Questo Governo ha interesse a mantenerci in uno stato di soggezione, non reagisce a un'emergenza ma ad un pericolo d'emergenza".

Nel frattempo il governo sta lavorando alla riapertura degli stadi dalla prossima stagione. Proprio il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora nei giorni scorsi ha confermato la volontà di aprire al pubblico le partite di calcio, anche se saranno adottate delle misure di precauzione stringente. Il ministro ha confermato che sono al vaglio alcune soluzioni per garantire il massimo della sicurezza a chi assisterà ai match.

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