Ieri 3 novembre la Gazzetta dello Sport ha intervistato l'ex commissario tecnico della nazionale italiana campione del mondo a Germania 2006 Marcello Lippi. Quest'ultimo si è soffermato sul confronto fra il Real Madrid allenato da Zinedine Zidane e l'Inter di Antonio Conte, due allenatori che - quando erano calciatori - sono stati ex compagni di squadra alla Juventus, venendo allenati proprio da Lippi, il quale parlando dei due ha dichiarato: "Erano due leader, uno caratteriale, l'altro tecnico".
Riguardo a Zizou, il tecnico viareggino ha raccontato l'episodio su come ha deciso di diventare tecnico: i due si incontravano in estate ad Ibiza, spesso l'ex ct dell'Italia gli chiedeva cosa avrebbe voluto fare dopo la carriera del giocatore; inizialmente era indeciso ma dopo poco tempo decise di diventare allenatore.
Lippi ha poi aggiunto: "Impressionante il parallelo con Pirlo, mi diceva le stesse cose: in un paio d'anni è poi diventato allenatore".
Marcello Lippi su Zidane e Conte
Marcello Lippi ha proseguito la sua intervista parlando di Zinedine Zidane. Ha aggiunto infatti da grande leader tecnico quale era i suoi ex compagni si smarcavano con la consapevolezza che li avrebbe serviti con estrema facilità. L'ex ct dell'Italia ha aggiunto che c'era grande feeling in quella Juventus, raccontando un episodio che ha riguardato proprio Conte e Zidane.
Una volta il centrocampista pugliese perse il pallone, permettendo il contropiede della squadra avversaria, fu allora Zidane a inseguire quel giocatore e a fermarlo.
In quell'occasione Conte disse a Lippi in maniera ironica: "Mister, ma hai visto Zizou? Quello non è il suo compito, è il mio lavoro...".
Proprio sull'attuale tecnico del Real Madrid, Lippi ha voluto raccontare un ulteriore episodio del passato, in particolar modo sul suo difficile adattamento iniziale alla Juventus. Un giorno infatti Zidane si presentò da Lippi, dicendogli che non riusciva a esprimersi e che forse era meglio se avesse lasciato i bianconeri. Fu Lippi a fermare la sua cessione, tranquillizzandolo sul fatto che con lui avrebbe giocato sempre alla Juventus. Da quel momento in poi Zidane iniziò a segnare e non si fermò più.
La semplicità di Zinedine Zidane
L'ex commissario tecnico dell'Italia si è soffermato anche sulla semplicità dell'ex centrocampista bianconero Zinedine Zidane raccontando un altro episodio dei suoi anni alla Juventus.
Lippi ha infatti sottolineato che spesso lo incontrava in piazza San Carlo a Torino a giocare a calcio a pieni nudi con i suoi amici algerini.
L'allenatore toscano lo invitava a stare attento e a non farsi male, ma Zidane gli diceva di stare tranquillo e continuava a giocare. Un racconto che testimonia come, nonostante fosse un grande del calcio mondiale, .teneva molto alle sue amicizie.