Il Milan è una delle sorprese di questo inizio di stagione. Il primo posto in Serie A dimostra come il progetto sportivo portato avanti da Gazidis, Maldini e Massara stia funzionando in maniera egregia. Partito due anni fa, i risultati sembrano sia arrivati prima del previsto, se consideriamo che attualmente i rossoneri sono al primo posto in classifica a +5 da Inter e Sassuolo al secondo posto. Grande merito va sicuramente attribuito a Zlatan Ibrahimovic, la punta svedese è il vero trascinatore della squadra. Arrivato a gennaio 2020, il classe 1981 si sta rivelando decisivo non solo dal punto di vista realizzativo ma anche come esempio per i suoi compagni più giovani.

Sulla punta svedese si è soffermato il direttore tecnico del Milan Paolo Maldini in un'intervista all'emittente televisiva Dazn. L'ex capitano rossonero ha sottolineato che l'idea di portare Ibrahimovic al Milan era nata già nel 2019. Lo svedese, per un impegno preso con il Los Angeles Galaxy (sua precedente squadra), è rimasto nella Major League Soccer per poi arrivare a Milano l'anno dopo. Maldini ha elogiato Ibrahimovic dichiarando: "Zlatan è al livello di campioni come Van Basten e Baresi".

Gli obiettivi stagionali del Milan

Parlando di Ibrahimovic, Paolo Maldini ha spiegato che lo svedese "rompe le scatole in maniera impressionante". La voglia di vincere e di 'alzare l'asticella' della punta classe 1981 aiuta evidentemente la squadra a migliorare le prestazioni.

Il direttore tecnico del Milan Paolo Maldini, in un'intervista a Dazn, si è poi soffermato anche sugli obiettivi stagionali della squadra rossonera. Fra questi il ritorno in Champions League a sette anni d'assenza dall'ultima partecipazione. A tal riguardo Maldini ha dichiarato: "Il Milan che non entra in Champions League da tanti anni non si può sentire".

Si è poi soffermato sul progetto sportivo rossonero sottolineando come l'idea non è solo quella di ritornare a giocare nella massima competizione europea ma anche rimanerci in pianta stabile. D'altronde, come ha ricordato Maldini, giocare in Champions League garantisce alla società introiti diversi rispetto all'Europa League. Il direttore tecnico ha poi aggiunto: "Siamo partiti con un progetto che a breve deve diventare auto-sostenibile, e in questo momento di grande crisi, sinceramente, questo ha ancora più valore ".

Le prossime partite del Milan

Intanto arriva una buona notizia per il Milan. Il tecnico Stefano Pioli è di nuovo negativo al coronavirus ed è pronto a ritornare in panchina già nel match di Europa League contro il Celtic previsto giovedì 3 dicembre. Tre giorni dopo la squadra affronterà la Sampdoria a Marassi alle ore 20:45 mentre il girone di Europa League si chiuderà giovedì 10 dicembre contro lo Sparta Praga.

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