Intervistato nelle ultime ore ai microfoni di Rai Sport, l'ex calciatore della Juventus Domenico Marocchino ha offerto un contributo interessante sulle prestazioni esibite da Federico Chiesa quest'anno e più in generale su come l'ex Fiorentina interpreti il proprio ruolo in campo evidenziando come fornisca pochi assist perchè non sarebbe in grado di vedere adeguatamente il gioco.

Le qualità fisiche e i limiti di Chiesa

"Chiesa è un giocatore, e non voglio essere frainteso, con il quale giocare non è facile - ha dichairato in primis Marocchino - È un giocatore prettamente fisico e tecnico, ma la sua prima idea quando riceve la palla è quella di vincere lo scontro con l'avversario da un punto di vista fisico.

Vede poco il gioco, infatti non ci ricordiamo tanti assist suoi".

Marocchino si è poi concentrato sulla posizione ricoperta in campo da Chiesa: "Quest'anno alla Juve ha la sfortuna di giocare troppo distante dalla porta avversaria. Anche nella lettura degli sviluppi del gioco un calciatore deve essere importante e in questo Chiesa difetta un po’. Sotto un certo punto di vista è un giocatore un po' egoista. Non va valutato solo per i gol o per l'assist, ma anche per le scelte che fa in partita. Sulla fascia è avvantaggiato perché può pensare solo a saltare l'avversario".

Una stagione agrodolce tra infortoni e difficoltà tattiche

Quella di Chiesa è stata una stagione tra alti e bassi. Quattro gol nelle prime cinque partite e una verve realizzativa che sembrava finalmente ritrovata, poi qualcosa si è rotto.

Complice il primo infortunio muscolare di fine settembre, Chiesa ha saltato alcune gare ma quando è tornato a disposizione non è stato più lo stesso. Si è trattato di piccoli acciacchi, il ginocchio che si gonfia o la coscia che subisce un sovraccarico, tutti figli del grave infortunio di un anno e mezzo fa, ecco che dalla giornata 6 alla 26 sono arrivati solo due gol, uno contro il Sassuolo e uno contro il Genoa su rigore.

In tutto Chiesa ha disputato 21 gare segnando 6 reti e fornendo due assist ma è soprattutto nelle ultime 3 - 4 partite che ha palesato una grande difficoltà non solo sotto porta ma anche nell'espressione di gioco. Pochissimi spunti e quasi nessuna giocata da ricordare.

Luciano Spalletti: 'Vedo le difficoltà ma qualcuno in nazionale ha compiti diversi'

Qualche giorno fa anche l'allenatore della nazionale Luciano Spalletti a La Gazzetta dello Sport ha parlato delle difficoltà che stanno incontrando in campionato giocatori come Chiesa e Scamacca dell'Atalanta: "Le difficoltà le osservo, ma in Nazionale alcuni cambiano compiti e rendimento. In ogni caso io devo essere pronto a sterzare e a trovare soluzioni alternative: voglio provare il 3-4-2-1 per tentare di mettere più a proprio agio alcuni calciatori. Mantenendo una propensione offensiva, senza tornare sempre a 5 dietro in fase di non possesso, creando equilibri che ci consentano di fare sempre la partita a viso aperto".