Nelle scorse ore il giornalista Paolo Rossi ha scritto un messaggio sul proprio account X sottolineando come la Juventus dovrebbe riportare a Torino Michel Platini e affidargli la presidenza del club bianconero. Il giornalista Fabio Ravezzani sul proprio account X inoltre ha commentano la notizia della recentissima assoluzione per le accuse di corruzione pendenti proprio sulla testa del francese.

Juventus, Paolo Rossi: 'Elkann ora ha la possibilità di prendere un personaggio competente come Platini e farlo presidente'

La notizia dell'assoluzione di Michel Platini alla accuse di corruzioni che pendevano sulla sua testa sta facendo il giro del web ed il giornalista Paolo Rossi ha colto l'occasione per scrivere un messaggio su X nel quale sottolinea: "La Juve ed Elkann hanno una straordinaria possibilità per chiudere una brutta vicenda giudiziaria, dare giustizia a chi lo merita, compattare la propria storia e prendere una persona competente, autorevole e di enorme intelligenza: fare di Michel Platini il suo nuovo Presidente".

Ravezzani: 'Ho sempre esultato per una persona assolta ed è straordinario come Platini parli del suo caso'

Di Michel Platini ha scritto su X anche il giornalista Fabio Ravezzani: "Ho sempre esultato per una persona assolta, a differenza di quelli che si dispiacciono. La vicenda Platini era complessa da seguire. Ma vederlo così dopo anni di accuse e l’addio obbligato alla Fifa scalda il cuore. Straordinaria la misura con cui ne parla. Ho avuto a che fare con lui quando giocava nella Juve e io ero un giovane cronista. Oggettivamente non era un modello di simpatia, ma giocava da Dio, mica faceva il comico".

Per cosa era indagato Platini

Michel Platini è stato indagato per presunti casi di corruzione legati alla gestione del calcio internazionale.

In particolare, l'ex presidente della UEFA è stato coinvolto in un'indagine riguardante un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri (circa 1,8 milioni di euro) ricevuto dalla FIFA nel 2011 su autorizzazione dell'allora presidente Sepp Blatter.

Le accuse principali per Platini erano dunque su corruzione e gestione sleale – Il pagamento ricevuto da Platini non era supportato da un contratto scritto, ma entrambi sostenevano che fosse un compenso per consulenze svolte tra il 1998 e il 2002.

Conflitto di interessi – Platini, in quel periodo, aveva un'influenza significativa nella FIFA e nella UEFA, e il pagamento ha sollevato dubbi sulla trasparenza della governance del calcio mondiale. Frode e falsificazione documentale – Gli inquirenti sospettavano che il pagamento fosse stato effettuato in modo irregolare, senza un chiaro motivo legale.