Dušan Vlahovic non è più al centro del progetto tecnico bianconero e un suo futuro lontano da Torino appare sempre più probabile. Tra le ipotesi di mercato, c'è quella di un possibile approdo al Milan che cerca un centravanti di peso. A Milano ritroverebbe Massimiliano Allegri, che potrebbe rilanciarlo.

Dalla Continassa filtra la disponibilità a trattare: la Juventus vuole cedere l’attaccante per alleggerire il monte ingaggi e puntare su nuovi profili. Quella del serbo a Torino è stata una storia mai sbocciata.

Dusan Vlahovic, un amore mai nato

Sarebbe dovuto diventare il volto della Juve post-Ronaldo, il centravanti attorno a cui costruire una squadra vincente, ma col passare delle stagioni, il serbo ha perso progressivamente incisività, evidenziando lacune tecniche e una preoccupante tendenza a sparire nei big match. Nella stagione 2024-25, pur chiudendo come miglior marcatore della squadra con 17 gol in 44 partite (10 in campionato), l'attaccante ha deluso ancora una volta, facendo emergere una realtà scomoda: non è mai stato il fuoriclasse che dirigenza e tifosi cercavano.

Vlahovic ha sempre faticato ad adattarsi ai sistemi di gioco della Juventus. Alla Fiorentina, si era messo in evidenza per le sue doti da finalizzatore sotto porta, per il gioco aereo e la prestanza fisica.

È chiaramente un centravanti classico, un bomber d'area di rigore ed è proprio qui che nasce il problema. Allegri e Motta cercavano un attaccante moderno, capace di muoversi negli spazi e prendere parte alla costruzione del gioco. Considerata la giovane età del calciatore (è un classe 2000), una sua evoluzione tattica era plausibile, ma non è avvenuta. A oggi, il potenziale del serbo non è stato sfruttato appieno anche per scelte tattiche.

In viola infatti, Vlahovic ha sempre giocato con due ali d'attacco a supporto, schieramento tattico questo di cui il serbo ha potuto usufruire solo per alcuni mesi alla Juventus. Sotto la guida di Motta e ancora prima per qualche incontro con Allegri in panchina.

La colpa del feeling mai sbocciato tra il serbo e l'ambiente, forse, non è solo colpa sua. Alla fine Vlahovic ha disputato 145 gare coi bianconeri segnando 58 gol.

Un contratto insostenibile

A complicare le cose, la questione del contratto. Nel gennaio 2022, Vlahović venne acquistato dalla Fiorentina per 70 milioni di euro fissi, più ulteriori 20 milioni di bonus (alla fine furono pagati circa 87 milioni in totale). Al calciatore venne offerto un contratto con ingaggio a salire, fino alla bellezza dei 12 milioni di euro netti previsti dall'ultimo anno, quello che sta per aprirsi.

Decisamente troppi per le casse della società, che ha deciso di liberarsene, forse senza insistere neanche troppo con il paventato rinnovo a cifre più contenute.

La proposta del Milan

In questo contesto si inserisce il Milan. La squadra del ds Tare cerca una prima punta, ma il diktat del club è chiaro: la trattativa verrà finalizzata solo a condizione di spendere al massimo 10 milioni per il cartellino (i bianconeri ne vorrebbero tra 20 e 25) e di versare, sempre al massimo, 6 milioni di ingaggio l'anno.

I rossoneri non vogliono svenarsi per evitare di incappare negli stessi problemi che oggi sta affrontando la Juventus.