La Juventus cambia volto in vista della sfida di Champions League contro il Real Madrid al Santiago Bernabéu. Igor Tudor ha deciso di modificare il sistema di gioco, optando per un più prudente 3-5-2, per cercare di contenere la potenza offensiva dei blancos e allo stesso tempo mantenere equilibrio tra i reparti. Davanti ci saranno Kenan Yildiz e Dusan Vlahovic, chiamati a guidare l’attacco bianconero in una delle trasferte più difficili della stagione. Dopo la deludente prestazione contro il Como, l’obiettivo della Juventus è tornare a mostrare solidità e carattere, soprattutto contro un avversario di livello altissimo.

La probabile formazione di Tudor

Il tecnico croato, dopo aver analizzato i limiti emersi nell’ultima uscita, ha scelto di affidarsi a una linea difensiva a tre composta da Gatti, Rugani e Kelly, davanti al solito Di Gregorio tra i pali. Un terzetto che dovrà garantire compattezza e attenzione, con particolare cura nelle letture preventive e nella gestione delle seconde palle. Sulle fasce spazio a Kalulu e Cambiaso, chiamati a un doppio lavoro di corsa e copertura, mentre la cabina di regia sarà affidata a Locatelli, affiancato da Koopmeiners e Thuram.

In attacco, la scelta dovrebbe ricadere su Dusan Vlahovic e Kenan Yildiz, una coppia che combina fisicità, tecnica e capacità di muoversi tra le linee.

Tudor rinuncia dunque al tridente per avere maggiore equilibrio e solidità, confidando nella qualità dei due attaccanti per colpire nelle fasi di transizione. La presenza di Yildiz al fianco del serbo è anche un segnale di fiducia verso il giovane talento turco, che nelle ultime settimane ha dimostrato personalità e voglia di fare bene.

La probabile formazione della Juventus (3-5-2): Di Gregorio; Gatti, Rugani, Kelly; Kalulu, Thuram, Locatelli, Koopmeiners, Cambiaso; Yildiz, Vlahovic. Allenatore: Igor Tudor.

Le parole di Tudor

Nel nuovo assetto, Tudor punta su un centrocampo folto, capace di contrastare il palleggio del Real Madrid e di ripartire con velocità. “Io mi aspetto una grande reazione, perché venire qua deve dare motivazioni”, ha dichiarato l’allenatore in conferenza stampa, sottolineando la necessità di una risposta forte da parte del gruppo dopo la sconfitta di Como.

Le parole del tecnico lasciano intendere una Juventus determinata a riscattarsi e a mettere in campo una prestazione all’altezza della propria storia.

Nonostante la grande attesa per la sfida, Tudor non ha nascosto un certo fastidio per la gestione del calendario: “Le partite sono quelle che sono, perché abbiamo commentato questa pazzia di calendario. Io non ho idea di chi faccia il calendario”, ha dichiarato con tono polemico. Una lamentela che riflette la difficoltà di gestire una stagione intensa, tra impegni ravvicinati e un gruppo che necessita di equilibrio fisico e mentale.