Questa sera, sotto le luci maestose del Santiago Bernabeu, la Juventus si gioca molto più di una semplice partita di Champions League. Contro il Real Madrid di Xabi Alonso, autentico rullo compressore di inizio stagione, i bianconeri si trovano di fronte a un bivio che potrebbe segnare in modo decisivo il loro cammino europeo e forse anche il futuro dell’allenatore Igor Tudor.

Juventus, un momento complicato da scacciare con una grande vittoria

Il momento non è dei più felici. Cinque pareggi consecutivi in campionato e una sconfitta pesante contro il Como hanno trascinato la “Vecchia Signora” in un vortice di dubbi, critiche e tensioni.

La squadra sembra aver smarrito la brillantezza e la compattezza che avevano caratterizzato l’inizio del nuovo corso tecnico, e la trasferta di Madrid arriva come un esame di maturità dal coefficiente di difficoltà elevatissimo.

Eppure, paradossalmente, proprio in una notte così complicata la Juventus potrebbe ritrovare se stessa. Un successo al Bernabeu, contro una delle formazioni più in forma e più ricche di talento del panorama europeo, varrebbe come una vera e propria rinascita. Tre punti preziosi rilancerebbero le ambizioni europee dei bianconeri, restituendo fiducia a un gruppo in cerca di certezze e riportandolo a respirare l’aria nobile dell’élite continentale.

Nel nuovo e intricato formato della Champions League, dove ogni punto può fare la differenza, una vittoria significherebbe anche risalire dal pantano delle basse posizioni della maxi classifica e riaccendere la speranza di una qualificazione diretta agli ottavi di finale.

Juventus, un KO potrebbe costare caro alla formazione di Tudor

Ma il rischio, d’altro canto, è enorme. Una sconfitta in terra spagnola peserebbe come un macigno. Sarebbe il settimo match consecutivo senza vittorie per la Juventus e rischierebbe di far precipitare definitivamente il progetto tecnico di Tudor. La classifica si farebbe ancora più preoccupante, con i bianconeri fermi a soli due punti e costretti a guardarsi le spalle nella corsa per restare tra le prime 24, la soglia minima per continuare a sperare.

Stasera, dunque, non si gioca solo una partita: si gioca la credibilità di un gruppo, la tenuta psicologica di un allenatore, e forse l’intera direzione della stagione bianconera.

Juve, Tudor si affida a Vlahovic per guidare l'attacco

In un contesto cosi complicato, Tudor si dovrebbe affidare ai suoi uomini di fiducia: in difesa spazio a Di Gregorio, Gatti, Rugani, Kelly, Kalulu e Cambiaso. A centrocampo Locatelli e Thuram quasi sicuramente guideranno la mediana mentre in attacco Koopeminers, Yildiz potrebbero agire alle spalle di Dusan Vlahovic.