Con l’ultima giornata di campionato infrasettimanale si è ufficialmente chiuso il girone d’andata della Serie A 2025/26. Un traguardo simbolico ma significativo, che segna il momento dei primi bilanci e delle inevitabili riflessioni su quanto fatto e non fatto dalle protagoniste del torneo. Tra queste, la Juventus è senza dubbio una delle squadre più osservate: a fotografare la situazione bianconera ci ha pensato il giornalista Graziano Campi, che su X ha messo in evidenza un dato tanto semplice quanto emblematico. "La Juve chiude il girone di andata con tre punti in più rispetto a un anno fa.
Robetta", ha scritto Campi, sottolineando come il miglioramento rispetto alla scorsa stagione sia stato minimo.
Campi e l'obiettivo focalizzato: 'Servono 34 punti per farne 70, l'anno scorso ne furono fatti 37'
Il confronto con l’annata precedente diventa ancora più interessante se si guarda all’obiettivo finale. "C’è tutto il girone di ritorno per fare meglio: per arrivare ai 70 di un anno fa servono 34 punti. Due in più rispetto al girone di andata. Non impossibile: lo scorso campionato furono 37", ha aggiunto Campi. Un calcolo che tiene aperta la porta alla speranza, ma che allo stesso tempo richiama la Juventus a un netto cambio di passo nella seconda metà della stagione.
Le riflessioni del giornalista non si sono fermate al campo.
Nelle ultime ore, infatti, ha fatto discutere anche la risoluzione del contratto di Igor Tudor con il club, un tema che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. Campi ha voluto riportare la questione su un piano più razionale, puntando il dito contro quello che ha definito “facile populismo”.
"In molti dimenticano che Motta guadagna il doppio di Tudor", ha scritto, tirando in ballo anche l’altro tecnico ancora a libro paga della Juventus. "Dovrebbe rinunciare al doppio di quanto ha rinunciato Tudor, senza avere certezza di avere un nuovo contratto adeguato. Però è facile pontificare". Parole che invitano a guardare oltre le semplificazioni e a considerare dinamiche contrattuali ed economiche spesso ignorate nel dibattito pubblico.
Juventus, l'ennesimo cambio sulla panchina che ha inciso nell'annata dei bianconeri
Nell’analisi proposta da Campi, tuttavia, manca un riferimento a un fattore tutt’altro che secondario: quanto accaduto sulla panchina della Juventus nel corso di questi mesi. Il club bianconero è stato infatti chiamato a dover effettuare l’ennesima rivoluzione tecnica, con Igor Tudor che ha lasciato il proprio incarico nei primi giorni di novembre a causa di risultati giudicati non all’altezza delle aspettative. Al suo posto è arrivato Luciano Spalletti, chiamato a rimettere ordine in una squadra che stava faticando a trovare continuità e identità. Un cambio di guida tecnica che inevitabilmente ha inciso sul rendimento complessivo e che rappresenta una variabile fondamentale nel valutare il percorso della Juventus in questo girone d’andata.