Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha illustrato lo stato di attuazione della riforma del calcio italiano durante un'audizione alla 7ª Commissione del Senato. Abodi ha evidenziato l'importanza dell'ammodernamento degli stadi in vista di Euro 2032, precisando che i «tre miliardi e mezzo di investimenti mobilitabili per gli stadi in cantiere, inteso come iter amministrativo, in parte destinati ad Euro 2032, partendo da Milano e Roma, sono esclusivamente finanziamenti privati, che rispettiamo profondamente e cerchiamo di agevolare».

Questo approccio mira a stimolare la crescita infrastrutturale necessaria.

Il ministro ha illustrato la prospettiva di avviare «cinque o sei cantieri alla fine dell'anno o entro l'inizio del prossimo», con l'obiettivo di vedere i lavori principali, da Milano a Roma, partire entro la fine del 2026 o all'inizio del 2027. Abodi ha auspicato che «il sistema collabori fattivamente e sia coerente con le azioni perché abbiamo bisogno di nuovi stadi e di ammodernare quello che già c'è». Ha ribadito che «il commissario in questo sarà decisivo», annunciando inoltre che da ottobre verranno fornite risposte settimanali sull'andamento dei progetti relativi agli impianti sportivi.

Il ruolo strategico del commissario e la collaborazione territoriale

Abodi ha enfatizzato il ruolo strategico del commissario incaricato, che sta interagendo con le amministrazioni locali. Questa sinergia è fondamentale per i progetti infrastrutturali avviati con finanza privata, mirati allo sviluppo urbano. Il ministro ha chiarito che «le risorse pubbliche per lo sviluppo delle infrastrutture finalizzate a Euro 2032 ce ne sono limitatamente. Sono presenti laddove l'impulso è pubblico, vedi Firenze, dove le risorse sono messe a disposizione del Comune». Questo evidenzia un intervento pubblico mirato e selettivo.

In merito al sostegno finanziario governativo, è stato specificato che «le uniche risorse pubbliche che metteremo a disposizione sono quelle destinate all'equity che concorre alla chiusura di un quadro economico modificato negli anni».

Il governo, ha precisato Abodi, non ha previsto «disponibilità a fondo perduto», ma ha messo a disposizione «un portafoglio di misure finanziarie che agevolano il quadro economico finanziario». L'obiettivo è facilitare la realizzazione dei progetti infrastrutturali essenziali, garantendo al contempo la solidità economica per ospitare con successo l'importante evento sportivo continentale.