La sosta per le nazionali avrebbe dovuto rappresentare il momento ideale per mettere nero su bianco il futuro della Juventus e di Luciano Spalletti. Secondo diverse indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, infatti, proprio durante la pausa del campionato le parti avrebbero potuto definire un accordo per prolungare il rapporto per almeno altri due anni, consolidando così il progetto tecnico avviato in questa stagione. Un’intesa che sembrava ormai vicina, anche alla luce dei risultati e della sintonia mostrata tra allenatore e società. Tuttavia, con il ritorno imminente della Serie A e la sfida contro il Genoa di Daniele De Rossi ormai alle porte, non si registrano movimenti concreti in tal senso.
La firma attesa che non arriva
Il clima attorno alla questione resta dunque interlocutorio. La Juventus non ha fretta e lo stesso Spalletti sembra intenzionato a non accelerare i tempi, preferendo concentrarsi sugli impegni sportivi piuttosto che su questioni contrattuali. Le voci di un accordo imminente si sono progressivamente affievolite, sostituite da una sensazione di attesa che non esclude comunque un epilogo positivo. Il tecnico toscano ha dimostrato di trovarsi a proprio agio nell’ambiente bianconero, mentre la dirigenza valuta con attenzione la continuità del progetto, consapevole dell’importanza di mantenere stabilità in panchina. Nonostante ciò, l’assenza di sviluppi concreti a ridosso della gara contro il Genoa ha inevitabilmente riacceso interrogativi e alimentato nuove interpretazioni.
Le parole di Spalletti alla vigilia del Genoa
A fare chiarezza, almeno in parte, è stato lo stesso Spalletti durante la conferenza stampa della vigilia della sfida contro il Grifone. Incassate le domande dei giornalisti sulla questione rinnovo, l’allenatore ha risposto con toni pacati ma decisi: “Non capisco perché vi sta tanto a cuore questa vicenda. Da un punto di vista dei rapporti è tutto apposto e regolare ma le priorità vanno date ad altre cose, come la partita con il Genoa. Ci sarà la possibilità sicuramente di parlarne, ma possono succedere tante cose e non è che si debba raggiungere un accordo in un'ora. Deve essere una cosa naturale”. Parole che invitano alla calma e che sottolineano come, al momento, l’attenzione sia rivolta esclusivamente al campo. Perché in ballo c'é un posto Champions da conquistare e le avversarie, Como in prima linea, non sembrano voler mollare.