Rafael Márquez, ex difensore del Barcellona e della nazionale messicana, sarà il nuovo commissario tecnico del Messico dopo la Coppa del Mondo 2026. L'annuncio è stato dato dal direttore delle selezioni nazionali, Duilio Davino, che ha confermato: "Il suo contratto è firmato". Soprannominato il "Kaiser di Michoacan", Márquez è assistente tecnico della nazionale da agosto 2024, sotto Javier Aguirre.
Da calciatore, Márquez ha disputato cinque Mondiali con la ‘Tri’ (2002, 2006, 2010, 2014, 2018), quattro da capitano, con 147 presenze, quarto per presenze storiche.
Con il Barcellona ha vinto due Champions League (2006, 2009) e quattro Liga; con il Monaco un campionato francese (2000). Con il Messico, ha conquistato la Coppa delle Confederazioni (1999) ed è stato finalista di Copa América (2001).
Un nuovo ciclo per la nazionale messicana
L'obiettivo di Márquez sarà guidare il Messico al Mondiale 2030. Davino ha evidenziato lo staff tecnico definito all'80% e ha elogiato la leadership di Márquez: "Oggi come assistente e come allenatore è come era da giocatore, si trasforma nello spogliatoio". Il 47enne Márquez ha iniziato la carriera da tecnico in Spagna, guidando le giovanili della Real Sociedad Deportiva Alcalá (2020/21) e poi il Barcellona Atlètic (2022-2024), riserva del Barça.
In Italia, Márquez ha giocato con il Verona a fine carriera. Dopo il ritiro, ha conseguito la licenza UEFA Pro da allenatore e ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo dell'Atlas di Guadalajara, suo club d'esordio.
La preparazione e i successi di Márquez
Negli ultimi anni, Márquez ha affiancato Javier Aguirre nello staff tecnico messicano, contribuendo a due titoli nel 2025: Liga delle Nazioni Concacaf e Gold Cup. Aguirre ha sottolineato l'importanza di Márquez nel gruppo: "La figura di Rafa Márquez è molto importante. Si è preparato dentro e fuori dal campo". Ha completato il corso da allenatore presso la Real Federación Española de Fútbol, rafforzando la sua preparazione.
Il nuovo incarico segna una svolta per la nazionale messicana, che mira a consolidare i risultati e costruire un progetto a lungo termine per il Mondiale 2030, affidandosi all'esperienza e al carisma di uno dei suoi più rappresentativi.