È Dino Tommasi il nuovo designatore arbitrale ad interim per le categorie di Serie A e B. L'incarico gli è stato affidato in sostituzione di Gianluca Rocchi, il quale si è autosospeso in seguito all'apertura di un'indagine per concorso in frode sportiva. La nomina di Tommasi, valida fino al termine dell’attuale campionato, è stata ufficialmente comunicata da ambienti interni all'Associazione Italiana Arbitri (AIA).
Il contesto della nomina e la decisione
La scelta di Dino Tommasi, cinquantenne originario di Bassano del Grappa, è stata formalizzata il 27 aprile 2026, alle ore 15:34.
Questo incarico ad interim è stato concepito per coprire il periodo restante fino alla conclusione della stagione calcistica in corso, garantendo così la continuità delle designazioni arbitrali in un momento cruciale per il calcio italiano.
I retroscena e i candidati considerati
Il Comitato Nazionale dell’AIA si è riunito in videoconferenza nella mattinata del 27 aprile 2026 con l'obiettivo primario di individuare rapidamente un sostituto per Rocchi. Tra i profili più accreditati e attentamente valutati figuravano Domenico Celi, attualmente responsabile del Settore Tecnico e con un significativo passato da arbitro nella massima serie, e Maurizio Ciampi, che in precedenza aveva già guidato la CAN C.
Altri nomi presi in considerazione includevano Matteo Trefoloni. È importante sottolineare che Andrea Gervasoni è stato escluso dalla rosa dei potenziali candidati a seguito della sua autosospensione, anch'essa correlata alla medesima indagine milanese che ha coinvolto Rocchi.
L'incarico conferito a Tommasi, della durata stimata di circa un mese, è stato descritto come un vero e proprio “traghetto” verso un'estate che si preannuncia particolarmente intensa e ricca di appuntamenti decisivi. Questo periodo vedrà infatti lo svolgimento delle elezioni dei vertici arbitrali e della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), fissate per il 22 giugno. Parallelamente, sarà affrontata la complessa questione della riforma del professionismo arbitrale, attualmente sospesa dopo le dimissioni di Gravina e il fallimento della Nazionale ai Mondiali, eventi che hanno ulteriormente destabilizzato il panorama sportivo nazionale.
Il contesto politico-sportivo e le sfide future
La nomina di Dino Tommasi riflette una scelta operativa celere da parte dell’AIA, che ha optato per un profilo interno e già ampiamente conosciuto all'interno dell'ambiente arbitrale. La decisione di affidare l'incarico a un designatore ad interim sottolinea la necessità impellente di assicurare la piena continuità nelle designazioni arbitrali in un frangente caratterizzato da una forte turbulenza istituzionale.
Il quadro politico-sportivo attuale è profondamente segnato da tensioni e incertezze significative. L'indagine in corso su Gianluca Rocchi, le imminenti elezioni federali e la discussione sulla riforma del professionismo arbitrale rendono questo specifico passaggio di consegne un momento estremamente delicato e cruciale per il futuro del sistema arbitrale e del calcio italiano nel suo complesso.