Alla vigilia dell'importante sfida contro il Belgio ai Mondiali 2026, in programma a Los Angeles, il commissario tecnico della nazionale iraniana, Amir Ghalenoei, ha sollevato forti critiche nei confronti dell'organizzazione del torneo. Il tecnico ha denunciato un trattamento ingiusto e condizioni di preparazione inadeguate, in particolare per i tempi ristretti concessi alla sua squadra.

Ghalenoei ha chiarito che, pur non avendo presentato un reclamo formale, le sue lamentele sono state espresse con fermezza. "Ci avevano promesso 24 ore prima di ogni partita, ma questa volta ce ne hanno date meno di 16," ha dichiarato il ct, evidenziando come questa drastica riduzione abbia costretto la squadra a interrompere l'allenamento a metà.

Tali limitazioni, ha aggiunto, hanno "reso tutto molto difficile" per la preparazione atletica e tattica del gruppo.

Le sfide logistiche e l'impatto sul morale

Il tecnico ha inoltre puntato il dito contro le difficoltà logistiche, menzionando i visti negati al personale di supporto che viaggia con la selezione e i viaggi logoranti. "Un simile comportamento non è adatto a un Mondiale," ha affermato Ghalenoei, "non si invita una squadra per poi non accettare il suo staff di supporto." Ha sottolineato come queste problematiche "fiacchino il morale e affatichino la testa della squadra," impedendogli, in particolare, di concentrarsi sulle questioni tecniche come vorrebbe.

Le promesse della FIFA e la delusione per la solidarietà mancata

Riguardo al futuro, Ghalenoei ha riferito che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, ha promesso che il Team Melli arriverà a Seattle due giorni prima del match contro l'Egitto, in programma il 26 giugno. "Spero mantenga la parola," ha commentato il ct, "ma sarebbe stato giusto farlo anche prima," esprimendo una chiara delusione per la gestione pregressa. A ciò si aggiunge l'amarezza per la mancata solidarietà da parte dei colleghi: "Nessuno mi ha chiamato. Non ci speravo, ma se fosse successo a un'altra squadra io avrei reagito," ha concluso, riflettendo un senso di isolamento che la nazionale iraniana sta vivendo.

Nonostante le notevoli difficoltà e le critiche espresse, la nazionale iraniana si appresta ad affrontare la cruciale partita contro il Belgio. La speranza è che le promesse dell'organizzazione vengano mantenute per i prossimi impegni, a partire dalla trasferta di Seattle, garantendo condizioni più eque per la squadra.