La Lega Serie B ha espresso viva soddisfazione per le recenti sentenze del Tar del Lazio, che hanno respinto integralmente i ricorsi presentati da Cloudflare. Le decisioni del tribunale amministrativo confermano la piena legittimità del sistema Piracy Shield, strumento cruciale nella lotta alla pirateria audiovisiva. Le pronunce validano inoltre gli ordini di blocco emessi dall’Agcom e la sanzione superiore a 14,2 milioni di euro inflitta alla società statunitense.

Questo esito è considerato di particolare rilievo, poiché rafforza in modo significativo gli strumenti a disposizione per la tutela dei diritti sportivi, riconosciuti come un patrimonio fondamentale per la sostenibilità del calcio professionistico italiano.

La Lega Serie B accoglie con favore una sentenza che consolida l'efficacia del quadro normativo e ribadisce la validità dell'azione intrapresa dalle autorità competenti nella difesa della legalità e della proprietà intellettuale.

La lotta alla pirateria: una priorità strategica per il calcio

La Lega Serie B ha più volte sottolineato come la lotta alla pirateria rappresenti una priorità strategica per l'intero sistema calcistico nazionale. L’obiettivo è continuare a collaborare attivamente con le istituzioni e le forze dell’ordine per garantire un’efficace protezione dei contenuti sportivi. Questo impegno è a beneficio delle società, dei broadcaster, dei tifosi e dell’intera filiera del calcio, il cui valore economico sostiene migliaia di posti di lavoro.

La Lega ribadisce il proprio impegno a proseguire su questa strada, intensificando la cooperazione con tutti gli attori coinvolti per assicurare la protezione dei diritti e la complessiva sostenibilità del movimento calcistico.

Il contenzioso tra Cloudflare e Agcom: precedenti sviluppi

Nel corso del 2026, il Tar del Lazio si era già pronunciato su altri aspetti del contenzioso tra Cloudflare e Agcom. In una precedente decisione, il tribunale aveva ordinato all'Agcom di concedere a Cloudflare l’accesso integrale ai documenti relativi ai provvedimenti di blocco dei siti Internet emessi tramite il sistema Piracy Shield. In particolare, il Tar aveva stabilito che le relazioni istruttorie dovessero essere consegnate entro la fine di maggio.

Questo passaggio ha rappresentato un ulteriore elemento di trasparenza nel confronto tra le parti, pur senza incidere sulla legittimità generale del sistema di contrasto alla pirateria, ora definitivamente confermata dalle ultime sentenze.