L'Atalanta di Maurizio Sarri ha affrontato il Feyenoord nella De Kuip Cup, uscendo sconfitta per 2-1 ma mostrando comunque segnali positivi. Nonostante una condizione fisica ancora in fase di rodaggio e un organico che, rispetto alla scorsa stagione, ha visto il solo innesto del regista Gianluca Gaetano, la squadra non ha sfigurato. La partita, disputata in uno stadio intriso di significato per la commemorazione dei 2.332 'De Feijenoorder' – tra ex giocatori, dirigenti, tifosi e personalità – e, su richiesta della società nerazzurra, anche di Franco Baresi, ha rappresentato un test cruciale per la nuova impostazione tattica degli orobici.

Il match si è aperto con un'Atalanta subito propositiva grazie a Krstovic, che al terzo minuto si è liberato di Watanabe e ha colpito il palo interno con un rasoterra potente da 25 metri. Poco dopo, Ederson ha tentato la conclusione, alzando però troppo la mira. L'equilibrio si è rotto all'undicesimo minuto quando gli olandesi sono passati in vantaggio: Ueda ha trasformato un calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Scalvini sull'inserimento di Vanhoutte. I nerazzurri hanno faticato a contenere il pressing alto e le rapide combinazioni avversarie, rischiando il raddoppio al ventottesimo con Valente che ha colpito la traversa.

Krstovic risponde, ma il Feyenoord trova il guizzo decisivo

Nei nove minuti di recupero del primo tempo, concessi anche per una ferita all'arcata sopraccigliare dell'ammonito Kraaijeveld, Vanhoutte ha mancato il raddoppio su assist di tacco di Ueda, trovando però un attento Carnesecchi spiazzato. La ripresa si è aperta con il pareggio dell'Atalanta al 51': grazie a una sponda dalla sinistra dell'area piccola di Scalvini, Krstovic ha insaccato di testa in tuffo da posizione ravvicinata. La squadra di Sarri ha continuato a spingere, sfiorando il vantaggio con Scamacca, il cui colpo di testa su cross di Bernasconi è stato deviato in angolo da Ernst.

La svolta decisiva è arrivata all'81', quando Sportiello, in un'uscita a vuoto, ha lasciato spazio al gol di Shaqueel van Persie, figlio d'arte, che ha segnato di mezza spalla.

L'azione è stata viziata da una spinta di Zinhagel su Bellanova sul cross da destra di Lotomba, non sanzionata dall'arbitro. Nel supplementare da mezz'ora, Van Persie e Van den Elshout hanno impegnato i portieri Sportiello e Vismara, mentre Maldini ha sfiorato il pareggio con due puntate in dribbling concluse a fil di palo. Scamacca, servito da Zalewski, ha costretto Bossin a una difficile respinta a undici minuti dalla fine, senza però riuscire a cambiare il risultato.

Il contesto della De Kuip Cup e il bilancio della gara

La De Kuip Cup, istituita per celebrare le leggende del Feyenoord e ricordare le figure storiche del club, ha visto la partecipazione dell'Atalanta in un contesto di grande rispetto e memoria.

Il torneo, che ha assunto un valore simbolico per la città di Rotterdam e per i tifosi, ha rappresentato un'occasione di confronto internazionale e di crescita per le squadre coinvolte. L'Atalanta, pur uscita sconfitta, ha mostrato segnali incoraggianti nella costruzione del gioco e nella capacità di reagire alle difficoltà, elementi che potranno essere fondamentali in vista della stagione ufficiale.

Il Feyenoord, dal canto suo, ha confermato la solidità del proprio impianto di gioco e la capacità di sfruttare le occasioni decisive, aggiudicandosi così la prima edizione di un trofeo destinato a diventare un appuntamento fisso nel panorama calcistico internazionale.